L’AQUILA – “Tale consigliere, noto alla cronaca cittadina solo per i suoi gentili apprezzamenti nei miei confronti, ha pensato bene oggi di dare un inutile segnale di esistenza, a difesa del suo assessore di riferimento anch’esso apprezzato più per le determine che per le delibere. Un inutile segnale di esistenza perché dal Pci al Ps al Pd a Italia Viva tutti sanno che esiste, di utile c’è solo l’ennesima riprova di un accordo, sconosciuto alla città, che il suo gruppo continua a difendere”.

È la replica alla nota del consigliere comunale Antonio Nardantonio del consigliere comunale dell’Aquila Roberto Junior Silveri, ex giovane capogruppo di Forza Italia, partito con cui è stato eletto, transitato poi in “Insieme per L’Aquila” dopo la faida azzurra tra il deputato Antonio Martino e l’attuale assessore regionale Guido Quintino Liris, e, infine, approdato al Gruppo Misto, con posizioni sempre molto critiche nei confronti dell’esecutivo guidato dal sindaco, Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia, “unico responsabile della paralisi al Comune”, come dichiarato in un’intervista ad AbruzzoWeb nei giorni scorsi.

Silveri sui socia risponde a Nardantonio che lo ha definito “un consigliere errante”, attaccandolo duramente e aggiungendo: “Tra sei mesi chissà dove potrebbe finire”.

Non manca, anche questa volta, l’ennesima ‘stoccata’ al primo cittadino: “In attesa che il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, comunichi alla città la nuova e lecita maggioranza o confermi quella legittimata dagli aquilani, sfogo la mia frustrazione a studiare e formulare atti politico/amministrativi (così come sono abituato a fare) insieme ad altri 4 colleghi consiglieri che hanno dimostrato voglia di fare squadra e lealtà alla città”, prosegue.

“Chi non vuole o non riesce: a capire questo o produrre atti, è libero di continuare a produrre comunicati contro le persone anziché pro-soluzioni amministrative. Sono certo che la città tutta avrà modo di apprezzarli”, conclude ironico.