L’AQUILA – L’annunciato nuovo assetto della macchina amministrativa con conseguente giro di valzer dei dirigenti al Comune dell’Aquila sta, almeno per adesso, causando solo impasse amministrativa e difficoltà agli enti culturali in attesa di fondi relativi a manifestazioni realizzate durante la scorsa estate.
Le difficoltà maggiori sarebbero infatti al settore Politiche sociali e Cultura, la cui dirigenza ad interim è stata assunta dal dirigente del Bilancio Fabrizio Giannangeli, che ha preso il posto di Dania Aniceti, in ferie dallo scorso novembre.
L’incarico a Giannangeli, ha svelato Primadanoi, sarebbe preludio di un incarico definitivo a capo di quel settore.
Visto che lo stesso Giannangeli, come ventilato da tempo, sarebbe destinato a far posto a Tiziano Amorosi, che recentemente ha assunto la dirigenza della Polizia municipale.
Amorosi, marito di Alessia Di Giovacchino, “regista” della campagna elettorale del sindaco Pierluigi Biondi e ora sua stretta collaboratrice a Palazzo Fibbioni, è arrivato dalla Provincia, dov’era dirigente delle Politiche del lavoro.
A risentire di questa fase transitoria che riguarda un po’ tutti i settori, dunque, sarebbe in particolare quello della Cultura.
Il trasferimento di settore non sarebbe affatto gradito a Giannangeli, tanto che si sarebbe creata una ricca pila di documenti che necessitano della sua firma, tra cui, appunto, quelli che contengono i contributi agli enti culturali.
Secondo la riorganizzazione della macchina amministrativa che scatterà dal primo febbraio, il settore Politiche per il benessere della persona, che includerà politiche sociali, cultura, politiche del lavoro, diritto allo studio, servizi socio-educativi, turismo, farà parte del Dipartimento Servizi al cittadino.




