L’AQUILA – “Sono 19 le educatrici precarie negli asili nido del Comune dell’Aquila che rischiano di non vedersi rinnovati i contratti a fine mese”.

L’allarme è stato lanciato questa mattina dall’assessore alle Politiche sociali Stefania Pezzopane nel corso della conferenza per la presentazione della Carta dei Nidi Comunali a gestione diretta, alla presenza della responsabile al Diritto allo studio Marina Vignini.

 A rischio anche i posti di 3 assistenti sociali e uno psicologo, con la conseguente possibile chiusura di due strutture.

“I nostri Nidi rappresentano da tempo – ha detto l’assessore – un punto di forza della nostra città e le educatrici che vi operano all’interno sono una risorsa preziosissima. Ben 19 di queste educatrici sono lavoratrici precarie per le quali purtroppo e vergognosamente non sono state previste le qualifiche professionali nel ‘concorsone’. Insomma, la ricostruzione sociale è ancora troppo trascurata. Siamo rammaricati perché, a fronte degli sforzi del Comune, a causa del mancato trasferimento dei fondi sia da parte del Governo, sia da parte della Regione Abruzzo, le nostre operatrici, tutte qualificatissime e di comprovata esperienza, rischiano di non vedersi rinnovati i contratti a fine mese. Una situazione che potrebbe degenerare in un’impasse gravissima, che porterebbe addirittura la chiusura anticipata dell’anno scolastico in due asili Nido. Un danno inaccettabile per le famiglie aquilane e per i loro bambini”.

“Noi non permetteremo che questo avvenga. Domani, a Roma – ha sottolineato la Pezzopane – si terrà l’incontro con la Regione che sollecito da giugno e che è stato più volte rinviato. I fondi in dotazione alla Regione sono sostanziosi, ma se non si riusciranno a utilizzarli subito, allora le risorse devono uscire attraverso il ’milleproroghe’. Il ministro Barca deve aiutarci. Speriamo di tornare con un risultato positivo per la città”.

“La Carta dei Nidi comunali a gestione diretta – ha proseguito – è un importante strumento con il quale l’amministrazione comunale intende fornire tutte le informazioni relative ai Nidi d’infanzia a tutta la cittadinanza. La Carta è uno strumento di sviluppo della qualità, di valutazione delle prestazioni offerte e di comunicazione con i cittadini”.

“L’offerta nido – ha concluso – è cresciuta nei numeri, sia nel pubblico che nel privato ed oggi, abbiamo a disposizione quattro nidi comunali e quattro nidi privati convenzionati. Vogliamo attrarre le famiglie giovani e stiamo completando altre due strutture nido, una a Tempera e una a Bazzano. Da madre ho provato l’esperienza di una figlia accolta con professionalità e competenza e oggi sono orgogliosa di poter intervenire per rafforzare con scelte concrete questa capacità di formazione per i nostri bambini, per sostenere la qualità dell’offerta educativa e promuovere un miglioramento costante e diffondere la qualità la cultura dell’infanzia”. (s.cas.)