L’AQUILA – Il Consiglio comunale dell’Aquila, riunito nella sala “Tullio De Rubeis” di Villa Gioia, ha approvato il Piano distrettuale di ambito sociale per l’annualità 2017-2018.
Preparato sul finire della scorsa consiliatura dalla precedente maggioranza di centrosinistra, il documento è stato illustrato in aula dall’assessore alle Politiche sociali Francesco Bignotti.
“Sono state apportate delle significative integrazioni – ha rivendicato – In particolare sono state potenziate alcune azioni in favore delle famiglia e dei micro-contesti urbani. Si tratta, infatti, di uno strumento complesso, finalizzato alla tutela di tutte le fragilità sociali, che deve essere predisposto sulla base delle linee guida emanate dagli enti sovraordinati”.
Per Bignotti “i margini di manovra, pertanto, sono esigui. Siamo riusciti, in questi 2 mesi, a dare un primo, significativo segnale – ha aggiunto – attraverso politiche di sostegno alle famiglie attraverso azioni programmatiche rivolte ai giovani e alla loro formazione”.
“Il piano prevede, infatti, la realizzazione di due centri socio-educativi per bambini e adolescenti – ha aggiunto ancora – ai fini di promuovere interventi in quei micro-contesti urbani in cui emergono specifici bisogni educativi”.
“È stato inoltre contemplato – ha concluso l’assessore – l’accesso ai contributi per frequentare teatri, cinema e corsi formativi”.
Il documento ha avuto il via libera con 28 voti favorevoli e il voto contrario di Angelo Mancini (L’Aquila sicurezza lavoro) l’astensione di Carla Cimoroni (L’Aquila chiama).
In aula è stata presente anche Emanuela Di Giovambattista, ex assessore al Sociale.
Il Consiglio è proseguito affrontando l’attesa discussione della mozione, presentata dal consigliere Roberto Junior Silveri (capogruppo di Forza Italia), sull’asilo pubblico occupato in viale Duca degli Abruzzi.
MASCIOCCO: ”LA DESTRA VOTA UN PIANO CONTRO LE SUE CONVINZIONI”
“Risulta complicato cercare di capire come alcuni gruppi consiliari di maggioranza possano votare un provvedimento in aperto contrasto con le loro convinzioni e con la veemente propaganda contro gli stranieri che mettono in atto costantemente”.
Lo scrive in una nota il consigliere comunale dell’Aquila Giustino Masciocco (Articolo 1), contestando l’approvazione del Piano sociale giunta oggi con i voti bipartisan del centrodestra nuova maggioranza e del centrosinistra che lo aveva predisposto sul finire della consiliatura.
LA NOTA COMPLETA
Nell’odierna discussione sul Piano distrettuale di ambito sociale relativo alle annualità 2017/2018, ci si aspettava una discussione nel merito del provvedimento per capire quali somme del bilancio comunale fossero a disposizione e quali progetti sociali potranno essere finanziati.
Purtroppo nulla di tutto ciò si è potuto evincere dalla lunghissima litania di norme e leggi (nazionali e regionali) che l’assessore Bignotti ha letto in aula, né gli è mai sfuggita una parola di ringraziamento all’assessore Di Giovambattista (peraltro presente in aula) che il piano lo ha ideato, confrontato con la Regione e la Asl, condiviso con le associazioni cittadine ed infine confezionato ma fatto proprio in toto dall’attuale maggioranza consiliare.
Ci hanno costretto a discutere solo dell’involucro esterno di un provvedimento, che rappresenta l’ossatura sociale dell’assistenza di un’amministrazione comunale, ma non della sua anima.
I princìpi che sono alla base del piano redatto dalla precedente amministrazione sono equità, ossia impegno di tutti gli operatori a svolgere la loro attività in modo imparziale, uguaglianza (a parità di bisogno i servizi sono erogati senza distinzioni di razza, sesso, nazionalità, religione e opinione politica), attenzione alla persona nella sua globalità, con pieno rispetto della sua dignità, qualunque siano le sue condizioni fisiche o mentali, culturali o sociali.
Risulta quindi complicato cercare di capire come alcuni gruppi consiliari di maggioranza possano votare un provvedimento in aperto contrasto con le loro convinzioni e con la veemente propaganda contro gli stranieri che mettono in atto costantemente, visto che il Piano destina gli interventi “a cittadini residenti in situazione di disagio sociale, socio economico, socio ambientale, nonché ai minori stranieri non accompagnati …. ai rifugiati e richiedenti protezione internazionale…” e non è stato cambiato di una virgola.
La società civile continua a confrontarsi sulle forme d’integrazione sociale, su cui è intervenuto anche il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Gualtiero Bassetti, e ,a proposito dello ius soli, ha dichiarato che “l’integrazione passa da lì”. Evidentemente non è un passaggio nel quale cui la maggioranza consiliare si riconosce.
Siamo dunque di fronte a una doppia morale da parte di chi ha creato un “casus belli” sul crocifisso in aula consiliare, bandendo però ogni altra forma di religiosità ed accoglienza cristiana, cosa che, se si ricopre una carica pubblica, diventa davvero inaccettabile.
Giustino Masciocco





