L’AQUILA – “Il collaboratore in quiescenza, Antonio La Torre, ha lavorato presso il Comune dell’Aquila per 5 mesi senza aver sottoscritto alcun contratto”.
Lo denuncia il consigliere comunale di Articolo 1, Giustino Masciocco, che ha presentato un’interpellanza dopo aver sollevato la questione del “baby pensionato che risulta avere un contratto di collaborazione per soggetti in quiescenza” a cui il vice sindaco Guido Liris avrebbe attribuito il compito di “schedare” i cittadini che si rivolgono all’ufficio Opere pubbliche.
Nel documento, datato 14 marzo 2018, indirizzato al presidente del Consiglio comunale, Roberto Tinari, si legge che a seguito dell’accesso agli atti fatto da Masciocco, nei primi giorni di dicembre dello scorso anno, “il segretario comunale ha constatato la mancanza del contratto che avrebbe dovuto regolare i rapporti tra il Comune dell’Aquila e il collaboratore”.
L’accordo di collaborazione a titolo gratuito è stato firmato “solo il 28 dicembre 2017, mentre l’attività di La Torre è iniziata nelle prime settimane di luglio – prosegue Masciocco nell’interpellanza – tale ritardo evidenzia il superficiale comportamento dei vertici dell’Assessorato”.
Inoltre, le modalità attuative e gli indirizzi riguardanti le collaborazioni di soggetti in quiescenza sono state individuate soltanto l’11 agosto 2017, con la delibera di Giunta numero 377.
La Torre è il braccio destro del vicesindaco, il quale “da informazioni del capo di gabinetto del sindaco, Andrea Di Biase, è privo della struttura di segreteria, di conseguenza non si riesce a capire – precisa il consigliere di Art 1 nell’interpellanza – a supporto di chi presta il proprio servizio”.
Infine, Masciocco chiede, oltre a come sia stato possibile che La Torre abbia prestato sevizio per 5 mesi senza contratto, “come pensa di operare il sindaco, Pierluigi Biondi, per verificare se, nei mesi privi di accordo, il collaboratore in quiescenza sia venuto in possesso di informazioni riservate e quali provvedimenti amministrativi intende adottare per sottoporre questa classe di collaboratori alla sorveglianza amministrativa del dirigente del settore o del servizio dove svolgono l’attività prevista dal contratto”. (a.c.p.)






