L’AQUILA- “Il mio legale Amedeo Ciuffetelli ha comunicato al Comune dell’Aquila, la decisione di rinunciare alle liti pendenti con l’ente al fine di rimuovere ogni motivo di incompatibilità, con la carica da assessore”.

A rivelarlo ad AbruzzoWeb Vittorio Fabrizi, per anni e fino alla pensione nell’estate 2018, capo dipartimento del settore ricostruzione privata del Comune, entrato in giunta con rimpasto di fine marzo, del sindaco Pierluigi Biondi con l’importantissima delega alla Ricostruzione privata, alle Opere pubbliche e allo Sport. 

Nomina effettuata nonostante contenziosi in atto con lo stesso Comune, che se non rimossi tempestivamente, avrebbero determinato l’incompatibilità, ovvero la revoca dell’incarico, come stabilisce l’articolo 63 del Testo unico degli Enti locali.

“Nel momento in cui ho assunto l’incarico in giunta –  tiene a sottolineare Fabrizi – ho dichiarato di avere lite pendenti, come ovvio, in ordine al possesso dei requisiti di compatibilità”.

Il Comune ha dunque scritto a Fabrizi, chiedendo di risolvere l’incompatibilità, o dimettendosi o rinunciando alle liti. Fabrizi ha ovviamente optato per la seconda strada, e nel frattempo non ha firmato finora nessun atto. 

Tre i tre contenziosi di Fabrizi con il Comune: due relativi al periodo di sospensione di un anno dal servizio, a seguito di una condanna di primo grado, nel dicembre 2014, per un presunto abuso d’ufficio in merito ad una concessione edilizia, vicenda giudiziaria che poi si è conclusa in Appello, a ottobre 2015, con l’assoluzione piena.

Una terza lite è legata invece al bando per la nomina del titolare dell’Ufficio speciale della ricostruzione del comune dell’Aquila, carica a cui Fabrizi aveva ambito.

Per chiudere la partita manca solo l’accettazione dal da parte del Comune, ma a questo punto si tratta solo di una formalità.