L’AQUILA – La formazione della nuova Giunta e il ritiro delle dimissioni del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, non hanno cementato gli equilibri già precari, stando alle polemiche degli ultimi giorni e al netto di conferenze stampa convulse convocate nell’arco di poche ore, della maggioranza di centrodestra alla guida della città da 20 mesi.

Il dato che emerge dagli ambienti di palazzo Fibbioni è che la crisi non solo non è rientrata, ma le nuove “mosse” del primo cittadino avrebbero minato ulteriormente la compattezza in Consiglio comunale della maggioranza intorno, “reo” di non essersi confrontato con i partiti per la composizione del nuovo esecutivo.

Come già accaduto per la nomina del vice sindaco Raffaele Daniele, al primo cittadino viene contestato il metodo, quello di “un uomo solo al comando”, volendo utilizzare le stesse parole dell’ex capogruppo di Insieme per L’Aquila, Roberto Junior Silveri, che ieri in conferenza stampa ha annunciato contestualmente le sue dimissioni e la nuova avventura nel gruppo misto.

L’equilibrio del Consiglio comunale, composto da 32 persone, 12 di opposizione e 20 di maggioranza, a cui va aggiunto il sindaco, oggi dunque si trova in una situazione di instabilità, poiché almeno 3 capigruppo di maggioranza, Fratelli d’Italia, gruppo misto e Insieme per L’Aquila decideranno di volta in volta se dichiararsi favorevoli o contrari agli atti che gli verranno sottoposti e Forza Italia, per voce del coordinatore regionale Nazario Pagano, addirittura ha parlato di una “fiducia ormai al capolinea”.

Il clima che si respira negli ambienti comunali, uffici compresi, è quello di tensione, una mancanza di tranquillità che potrebbe rallentare il superamento della crisi e la saldatura dei rapporti all’interno dell’assise civica.

Biondi con la nuova Giunta ha rafforzato il suo rapporto con la Lega, partito protagonista alle scorse elezioni regionali, che ha avuto un ruolo fondamentale per l’elezione del presidente Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, come anche il sindaco del capoluogo: il deputato Luigi D’Eramo e il neo assessore regionale Emanuele Imprudente, infatti, sono stati sostituiti dai colleghi Daniele Ferella e Fabrizio Taranta.

In questo modo sono entrate in Consiglio due donne: Laura Cucchiella e Tiziana Del Beato, che alle scorse regionali ha sfiorato l’elezione con ben 3.465 voti.

Anche L’Aquila Futura ha mantenuto il suo posto nell’esecutivo con l’assessore Francesco Cristiano Bignotti.

Più complessa la situazione in casa Fratelli d’Italia, che al momento risulta divisa su due assi: il primo con il capogruppo Giorgio De Matteis e i consiglieri Berardino Morelli e Marcello Dundee, che poco prima della conferenza stampa del sindaco di martedì scorso avevano lanciato un “ultimo messaggio” a Biondi, quello di “studiare una strategia per iniziare un nuovo corso”, e l’altro “regionale”, nella misura in cui il primo cittadino ha avuto un ruolo di primo piano nella partita regionale, poi vinta da Marsilio.

Secondo voci insistenti, circolate negli ambienti della politica della regione, infatti, Biondi sarebbe addirittura il governatore ombra.

Più defilata, sempre all’interno dei meloniani, la posizione di Ersilia Lancia, moglie del coordinatore abruzzese Etelwardo Sigismondi, e infine ci sono Daniele D’Angelo, eletto nella lista di Benvenuto Presente, e l’assessore Monica Petrella, entrambi considerati ormai parte attiva dei meloniani.

A rimanere con l’amaro in bocca soprattutto Forza Italia e Insieme per L’Aquila, gruppo civico che ha aderito a Direzione Italia dell’ex ministro Raffaele Fitto, federato con Fdi, che ha sostenuto la candidatura dell’ex vice sindaco dell’Aquila, Guido Quintino Liris, oggi assessore regionale.

Il gruppo degli azzurri, oggi rimasto con il solo capogruppo Maria Luisa Ianni e il presidente del Consiglio, Roberto Tinari, dopo  che i 4 “ribelli”, Giancarlo Della Pelle, Vito Colonna e Ferdinando Colantoni, oltre a Silveri, sono andati via sbattendo la porta per costituire Insieme per L’Aquila, si era fatto sentire nelle battute finali delle consultazioni rivendicando un assessore e proponendo uno tra l’ex coordinatore di Forza Italia dell’Aquila, Stefano Morelli, e Maria Pia Mazzocco, giovane funzionaria della Asl provinciale.

Inizialmente, il deputato di Forza Italia Antonio Martino aveva sponsorizzato Fausta Bergamotto, oggi neo assessore anche se in quota al sindaco, con l’approvazione di Liris, ex uomo forte degli azzurri.

Un tecnico, insomma, molto vicino agli ambienti di Forza Italia, ma che non aveva convinto i rappresentanti comunali azzurri, che avevano chiesto pubblicamente di poter dire il loro pensiero a Biondi.

NUOVA GEOGRAFIA DEL CONSIGLIO COMUNALE 

MAGGIORANZA 

Lega, 5 consiglieri: Francesco De Santis, Luigi Di Luzio, Elisabetta De Blasis e le new entry Laura Cucchiella e Tiziana Del Beato;

Insieme per L’Aquila, 4 consiglieri: Leonardo Scimia, Ferdinando Colantoni, Vito Colonna e Giancarlo Della Pelle;

Gruppo misto: Roberto Junior Silveri;

Fratelli d’Italia, 4 consiglieri: Giorgio De Matteis, Ersilia Lancia, Marcello Dundee, Berardino Morelli;

Unione di Centro: Luciano Bontempo, che entra in sostituzione del neo vice sindaco Daniele;

Forza Italia, un consigliere e il presidente del Consiglio: Maria Luisa Ianni e Roberto Tinari;

L’Aquila Futura: Luca Rocci e Roberto Santangelo (eletto consigliere regionale, al quale, qualora decidesse di dimettersi, subentrerebbe Manuel Cucchiella, secondo dei non eletti)

Benvenuto Presente: Daniele D’Angelo.

OPPOSIZIONE

Il Passo Possibile, 5 consiglieri: Paolo Romano, Emanuela Iorio, Antonio Nardantonio, Elia Serpetti, Americo Di Benedetto (eletto in regione, al quale, in caso di dimissioni, subentrerebbe Sergio Ianni di Abruzzo Civico);

Partito Democratico, 2 consiglieri: Stefano Palumbo e Stefano Albano;

Democratici Progressisti Articolo 1 per L’Aquila: Giustino Masciocco;

Cambiare Insieme-Idv: Lelio De Santis;

Democratici Socialisti per L’Aquila e frazioni: Elisabetta Vicini;

L’Aquila Sicurezza Lavoro: Angelo Mancini;

L’Aquila chiama chi ama L’Aquila: Carla Cimoroni.