L’AQUILA – “Lo spettacolo che si è presentato ai tanti visitatori nel giorno della commemorazione dei defunti non è degno di una Città civile e non è rispettosa dei sui figli, ma nemmeno dei familiari che hanno il diritto di raccogliersi davanti ad una tomba”.

E l’accusa scritta su un foglio appeso in una transenna che impedisce ancora l’accesso ai propri cari in una zona del cimitero dell’Aquila che secondo Lelio De Santis, capogruppo di Cambiare Insieme – Italia dei Valori, “è giustificata e ferisce ogni Amministratore comunale ed i Responsabili della cura e della gestione dei Cimiteri”.

I cimiteri, a dieci anni dal sisma, devono ancora essere oggetto di interventi risolutivi.

“Non basta fare l’elenco delle buone intenzioni – scrive il consigliere di minoranza al Comune dell’Aquila – e annunciare per l’ennesima volta che saranno investiti 10 milioni della delibera Cipe del 2018 per interventi sui cimiteri che vedranno la luce nel 2021! Intanto, facciamo almeno la manutenzione ordinaria, puliamo gli accessi e svuotiamo i cestini… Io ho sollecitato da sempre interventi di manutenzione non solo dei cimiteri, ma anche delle aree verdi, dei giardini, delle strade: inascoltato, non capendo che Amministrare significa fare le cose ordinarie, prima ancora di programmare quelle straordinarie!”.

De Santis sottolinea che “la stessa gara di appalto di manutenzione dei cimiteri è stata affidata con il ribasso del 30:% ad una “ditta forestiera” che ha ridotto attività e personale mentre le Cooperative sociali locali sono a spasso. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Vorrei non vedere più un foglio appeso ad una transenna che accusa i politici, che le stesse persone hanno scelto e che meritano rispetto”.