L’AQUILA – Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha ritirato la delega alla gestione dei cimiteri all’assessore ai Lavori pubblici Maurizio Capri, che dopo aver ricevuto il decreto di revoca dal segretario comunale Carlo Pirozzolo ha deciso di “mettere nelle mani del Partito democratico” tutte le altre deleghe.

“È un problema politico – afferma Capri – le delege sono del partito mica le mie, siamo un partito serio e se il sindaco ha modificato qualcosa nell’assetto della Giunta ne deve rendere conto al partito”.

“Non mi sono dimesso”, puntualizza ribadendo che dovrà essere il Pd a decidere il suo destino.

“Lui – dice – deve entrare in contrattazione con Cialente, non sono io che tratto”.

La scelta del sindaco, “era nell’aria, si diceva insoddisfatto”, ammette Capri, che però aggiunge: “C’è sempre qualcosa che non va, non credo sia tutto perfetto al Comune!”.

La ricostruzione dei cimiteri, a partire da quello monumentale dell’Aquila, è in effetti al palo nonostante siano passati sette anni e mezzo dal terremoto.

L’assessore aspetta ora che sia il partito a “fare sintesi”.

“Io – chiosa – mon mi ci voglio mischiare, non ho sentito il sindaco e neanche intendo sentirlo, il partito può dire ‘mi sta bene’ la scelta di Cialente oppure no, ma deve dirmelo il partito”.

Il sindaco, attraverso una nota, ha fatto sapere che con l’atto di revoca ha avocato a sé la competenza cimiteriale, precisando che restano “ferme tutte le altre deleghe in capo all’assessore Capri”. (m.sig.)

IL SINDACO

CIALENTE: “CI METTO IO LA FACCIA, MAURIZIO HA TROPPO LAVORO, NESSUNA BOCCIATURA”

“Nessuna bocciatura per Maurizio Capri, che era e resta il mio assessore ai Lavori pubblici. Semplicemente, quando un problema diventa molto pesante e la gente lo contesta, la faccia ce la deve mettere il sindaco”.

Così il primo cittadino dell’Aquila, Massimo Cialente, commenta la “mini crisi” che si è aperta oggi quando Capri su Facebook ha annunciato l’avvenuto ritiro di una delle sue tante deleghe, quella alla Gestione dei cimiteri.

“La gente mi contestava, problema c’era ed era grosso, e poi Maurizio è troppo sovraccaricato, non è una bocciatura – ribadisce il sindaco – Farò come ho fatto le aziende, le ho prese io e oggi sono tutte in attivo. L’ho fatto per gli alloggi del progetto C.a.s.e., ora lo faccio sui cimiteri”.

E Cialente è al lavoro già da qualche giorno, “ci siete stati di recente? È tutto pulito”, rivendica, annunciando che le aree cimiteriali saranno dignitose per la prossima festività di Ognissanti e la commemorazione dei defunti, 1 e 2 novembre.

Capri aveva annunciato a questo giornale un project financing complessivo per rendere efficiente la gestione e anche molti lavori di ricostruzione si stavano sbloccando dopo anni e anni di impasse: non abbastanza, a quanto pare, per il sindaco.

E Cialente non dà troppo peso all’altro annuncio di Capri, quello di aver messo le sue deleghe a disposizione del Partito democratico che dovrà affrontare la questione del rimpasto con lo stesso primo cittadino.

“Questi riti non li prendo neanche in considerazione, lo sapete”, taglia corto per tutta risposta. (alb.or.)

LE REAZIONI

LIRIS (FI): ”UN ATTO VIGLIACCO E SCORRETTO”

“I cimiteri sono sacri, devono essere una priorità dell’amministrazione comunale, non certo un motivo di scontro politico all’interno del Partito Democratico. È vergognoso assistere a diatribe squallide tra esponenti dell’amministrazione comunale su un tema così delicato”.

L’accusa arriva in una nota dal capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale dell’Aquila, Guido Liris, che commenta al vetriolo il ritiro della delega da parte del sindaco, Massimo Cialente, all’assessore Maurizio Capri.

“I cimiteri dell’Aquila e delle frazioni versano in condizioni pietose e il sindaco non può, a meno di un mese dalla commemorazione dei defunti, provare a salvare la faccia addossando tutte le responsabilità a un singolo componente della Giunta: togliere le deleghe all’assessore Capri è stato un atto vigliacco e scorretto a livello politico e amministrativo”.

Secondo Liris, “i cimiteri sono l’emblema della civiltà di un popolo, sono il segno dell’identità di un popolo: conservare e rispettare i cimiteri significa tutelare la dignità e la storia dei defunti e dei familiari”.

“Chiedo al sindaco e a tutta l’amministrazione di non perdere energie preziose in uno sterile esercizio di scarico reciproco di responsabilità – incalza il forzista – Da cittadino prima che da amministratore chiedo che sia fatto il possibile per recuperare il tempo perso e rendere quanto più decorose ed accettabili le condizioni dei cimiteri del territorio comunale: come può un popolo avere un futuro se non ha, tra le priorità, il rispetto per il proprio passato?”.