L’AQUILA – Il gruppo di Fratelli d’Italia, durante “un’infuocata” riunione di maggioranza, ha chiesto l’azzeramento della Giunta comunale aquilana.

Un ennesimo duro colpo per l’amministrazione di centrodestra, guidata dal sindaco Pierluigi Biondi, che ha riconquistato il capoluogo abruzzese dopo 10 anni di governo di centrosinistra.

Da quanto appreso, a volere con forza l’azzeramento della Giunta, considerata “inadeguata”, il capogruppo di Fdi, Giorgio De Matteis, che negli ultimi mesi ha mostrato in più occasioni i suoi dissapori e mal di pancia rispetto all’azione politica dell’amministrazione, “in tandem” con il capogruppo di Fi, Roberto Junior Silveri.

Uno strano asse, quello tra il giovane forzista, alla sua prima esperienza in Comune, e l’ex assessore regionale, il più titolato della pattuglia di centrodestra, emerso più volte: i due, infatti, il mese scorso si sono coalizzati nel criticare le azioni dell’assessore ai Trasporti e alla Mobilità, Carla Mannetti, appartenente allo stesso partito del sindaco e di De Matteis.

L’incontro, stando a quando riportato da fonti comunali, sarebbe stato anche “animato” da un duro scontro tra il giovane azzurro e il consigliere comunale della Lega Francesco De Santis, “reo” di aver fatto affermazioni su una società partecipata del Comune dell’Aquila, che a Silveri non sarebbero piaciute. Il clima, seppur teso, alla fine sembra essersi disteso tra i due.

Se Fi e Fdi da una parte si sono detti pronti a un rimpasto, dunque, dall’altra ci sono i consiglieri della Lega che, si sono detti contrari, perché “soddisfatti” del lavoro degli assessori, mentre la posizione degli altri gruppi di maggioranza sarebbe poco chiara.

Oltre a De Matteis, Silveri e De Santis, erano presenti alla riunione: Ersilia Lancia e Berardino Morelli (Fdi), Daniele D’Angelo e Leonardo Scimia (Benvenuto Presente), Roberto Santangelo e Luca Rocci (L’Aquila Futura), Giancarlo Della Pelle Vito Colonna (Forza Italia), il presidente del Consiglio comunale, Roberto Tinari (Fi) e Raffaele Daniele (Unione di Centro).

La riunione, a cui non hanno partecipato il primo cittadino e la Giunta, arriva in un momento politico delicato per la città, ma soprattutto per l’Abruzzo: tra qualche giorno, infatti, si dovrebbe riunire il tavolo romano per la scelta del candidato della coalizione alla Presidenza abruzzese, una decisione che spetta, salvo “interventi dall’alto”, ai meloniani. 

Inoltre, proprio il sindaco Biondi, dopo il niet di Giorgia Meloni ad una sua possibile candidatura a governatore, ha puntato sul senatore di origini romane Marco Marsilio, uno dei tre papabili, insieme all’ex assessore regionale Giandonato Morra e il giovane cardiochirurgo Massimiliano Foschi, componenti della cosiddetta “terna” di Fdi.

Dunque, la richiesta di un rimpasto di Giunta in questo clima, e con una maggioranza che si mostra ancora una volta poco coesa, rappresenta una nuova “spada di Damocle” sul capo dell’amministrazione di centrodestra.