L’AQUILA – Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e il presidente del Consiglio comunale Roberto Tinari hanno consegnato la pergamena che contiene l’alta onorificenza al generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri.
Molto partecipata da parte di autorita’ civili, militari ed ecclesiastiche la seduta che si e’ conclusa in serata alla quale ha preso parte anche il vice presidente del consiglio superiore della magistratura, l’abruzzese Giovanni Legnini.
“Per essersi posta a baluardo e propugnacolo dello Stato e dei cittadini, – recita il testo – nei molteplici, complessi e delicati compiti di istituto, costituendo, nel sentire comune e nella considerazione di ogni cittadino, un indiscutibile punto di riferimento nelle diverse competenze di protezione civile e di sicurezza pubblica, forestale, ambientale, agroalimentare, sanitaria, del lavoro e di legislazione sociale, oltre che di difesa del patrimonio archeologico, storico e culturale, operando da indiscussa protagonista del nostro Paese”.
Ed ancora “per lo straordinario impegno e l’apporto assicurato al nostro territorio in occasione dell’evento disastroso del 6 aprile 2009 che ha consentito il salvamento di molti dei sepolti dai crolli e il soccorso di feriti e sfollati, avviando una operazione di protezione civile rimasta ad oggi ineguagliata, in termini di prontezza ed efficacia”.
“Per aver garantito, nei mesi successivi a quel tragico 6 aprile, un sempre solido presidio del territorio, della sicurezza pubblica e dei cittadini aquilani, partecipando attivamente ai servizi di soccorso, di emergenza, di assistenza alla popolazione, di prevenzione e repressione dei reati – si legge ancora nelle motivazioni -. Perché ancora oggi, nella decisiva fase di ricostruzione del patrimonio edilizio e di rilancio economico e sociale del territorio, l’Arma dei Carabinieri mantiene ininterrotto lo straordinario impegno nelle attività di mantenimento dell’ordine pubblico, della sicurezza dei cittadini, della loro incolumità e della tutela della proprietà, quale strenua garante del controllo del territorio e degli interessi diffusi della comunità”.





