CHIETI – Tempi duri per i dirigenti del Comune di Chieti, che oltre a ridursi di numero nel tempo, non percepiscono da due anni la retribuzione di risultato, il premio previsto per contratto e legato agli obiettivi raggiunti.
Il motivo del mancato pagamento è la vacatio dell’Organismo indipendente di valutazione. Quello composto da Gilberto Ambotta, Giampaolo Egidi e Marta Ficca è decaduto nell’aprile 2015, e dopo le elezioni amministrative che hanno riconfermato sindaco Umberto Di Primio, del Nuovo centro destra, non si è proceduto alla nuova nomina, che spetta per decreto al sindaco.
Il bando infatti è stato emanato solo nell’ottobre 2015, e in queste settimane si stanno passando al vaglio le candidature pervenute. E ci sarà una novità, spiega ad Abruzzoweb il segretario generale Celestina La Badia, l’Oiv sarà monocratico, composto da un solo membro, con un risparmio di circa 10 mila euro l’anno, visto che il compenso previsto per ciascun membro è di 4.800 euro l’anno più rimborsi.
“La legge lo consente, e ci è apparsa una soluzione ragionevole – spiega La Badia – che tiene poi a sottolineare che “i dirigenti, anche se l’indennità di risultato rappresenta un loro diritto, hanno avuto molto senso di responsabilità, e non ci sono state rivendicazioni di sorta per i mancati pagamenti degli ultimi due anni. E hanno comunque lavorato comunque per centrare gli obiettivi fissati nel Piano esecutivo di gestione. Mancando però la valutazione dell’Oiv, questi non possono tradursi in retribuzione parametrata al ‘voto’ dato a ciascun dirigente”.
Nel tempo è poi progressivamente diminuito anche il numero dei dirigenti, con risparmi significativi nelle casse dell’ente. Nel 2006 erano dieci, oggi sono sei, e precisamente Giuseppe Di Paolo (Attività Produttive, Sanità Cultura Turismo), Alfredo Angelucci (Istruzione, infanzia- servizi Demografici) Francesco Palumbo (Gestione risorse Umane), Franco Rispoli (Risorse Finanziarie – Patrimonio – Autoparco), Paolo Intorbida (Lavori pubblici – Protezione civile, Politiche ambientali, sport)
Silvana Marrocco (Urbanistica, Politica della casa e Politiche sociali).
Nel sito Amministrazione trasparente del Comune di Chieti, proprio per questa ragione, mancando cioè una delle voci, non vengono ancora pubblicate le tabelle relative alle retribuzioni complessive dei sei dirigenti nel 2014 e 2015. I dati più aggiornati risalgono al 2013, con stipendi che oscillano premi che oscillano dai 9.400 euro ai 2.800 euro. Non tutti i dirigenti hanno avuto il premio, ma in molti casi hanno percepito anche altre indennità aggiuntive.
Il segretario generale evidenzia che “l’obbligo della pubblicazione su Amministrazione trasparente scatta allorchè viene erogata effettivamente la retribuzione”.
Una scelta diversa rispetto a quella del Comune dell’Aquila, che come già riferito da Abruzzoweb nella sezione Amministrazione trasparente, vengono invece riportati gli stipendi del 2015, ma con la casella del premio di produzione lasciato in bianco. e poca chiarezza sull’effettiva erogazione e il quantum.
Prima o poi comunque i premi di risultato saranno incassati anche dai dirigenti di Chieti – che possono ambire a cifre comunque di gran lunga inferiori a quelle dei colleghi aquilani – visto che l’ammontare presunto è stato previsto in bilancio ogni anno tra le voci obbligatorie. E per avere un’idea del suo possibile importo è utile dunque riportare qui di seguito la tabella del 2013, con il compenso complessivo diviso per le voci “stipendio tabellare”, la retrbuzione fissa e di base, “la retribuzione di posizione”, parametrata nell’importo al “peso” dei singoli settori, e alla complessità dell’incarico di ciascun dirigente. E infine appunto la “retribuzione di risultato”. Voci a cui si aggiungono in alcuni casi gli incentivi per onorari legali e diritti di rogito e la Ria, ovvero l’ indennità individuali di anzianità.
Michele Maurizio: 100.135 euro lordi
(ex segretario generale)
di cui
30.673 di stipendio tabellare
27.108 di retribuzione di posizione
638 di Ria
41.999 di incentivi
Giuseppe Di Paolo: 82.530
di cui
43.625 di stipendio tabellare
36.581 di retribuzione di posizione
2.886 retribuzione di risultato
Alfredo Angelucci: 86.870
di cui
43.625 di stipendio tabellare
36.581 di retribuzione di posizione
6.493 retribuzione di risultato
1.107 di Ria
Francesco Palumbo: 80.207
di cui
43.625 di stipendio tabellare
36.581 di retribuzione di posizione
Franco Rispoli: 89.635
di cui
43.625 di stipendio tabellare
36.581 di retribuzione di posizione
9.428 di retribuzione di risultato
Paolo Intorbida: 94.050
di cui
43.625 di stipendio tabellare
36.581 di retribuzione di posizione
14.031 di incentivi, onorari legali e diritti di rogito.
Enzo Paolini: 68.059
(dirigente VI settore dal 1-1-2013 al 31-8-2013)
di cui
29.080 di stipendio tabellare
24.385 di retribuzione di posizione
6.493 di retribuzione di risultato
922 di Ria
7.117 di incentivi
Silvana Marrocco: 6.693
(dirigente VI settore dal 1-12-2013 al 31-12-2013)
di cui
3.640 di stipendio tabellare
3.052 di retribuzione di posizione
6.493 di retribuzione di risultato
922 di Ria
7.117 di incentivi
Giuseppe La Rovere: 92.858
di cui
43.625 di stipendio tabellare
41.745 di retribuzione di posizione
6.541 di retribuzione di risultato
1.206 di Ria
809 di incentivi, onorari legali e diritti di rogito.
Angela Falcone: 80.207
di cui
43.625 di stipendio tabellare
36.581 di retribuzione di posizione





