CHIETI – Come ampiamente annunciato, Umberto Di Primio, ex Forza Italia, ha ufficializzato questa mattina il ritiro delle sue dimissioni da sindaco di Chieti, e resterà in sella per un altro anno, sempre che si riuscirà ad approvare bilancio consuntivo.
Passaggio non affatto scontato visto che Di Primio non ha più una maggioranza: al momento può contare solo su 11 vot, contro i 14 delle opposizioni e ribelli della ex maggioranza.
Le dimissioni erano state presentate il 17 giugno, dopo mesi di un tira e molla con i consiglieri di Forza Italia e con i vertici regionali del partito. E i cinque consiglieri di Forza Italia Marco D’Ingiullo, Emiliano Vitale, Maurizio Costa, Maura Micomonaco ed Elisabetta Fusilli, sono rimasti fermi sulle loro posizioni. Ovvero Di Primio dovrà fare non poche concessioni per convincerli ad appoggiarlo e per far proseguire la legislatura. Tra le richieste: la trasformazione dei contratti dei dipendenti della Teateservizi, con l’assunzione dei vincitori di concorso, maggiori fondi al Teatro Marrucino.
Hanno lasciato la maggioranza anche il presidente del consiglio Liberato Aceto e i due esponenti dell’Udc.
Il 2 luglio il dimissionario Di Primio, è riuscito comunque ad approvare il bilancio di previsione con 11 voti a favore e 10 contrari. Assente l’intero gruppo di Forza Italia che non ha partecipato alla seduta, ma nella maggioranza di centrodestra si sono registrate anche anche altre defezioni. Decisiva però, per le sorti della maggioranza l’assenza di due consiglieri del movimento 5 stelle nei banchi dell’opposizione, in particolare del capogruppo Ottavio Argenio, che era in vacanza all’estero con la famiglia. Sommerso dalle critiche e dalle accuse, anche Argenio aveva annunciato di dimettersi, ma ancora nessun atto formale è stato effettuato.





