L’AQUILA – “Non bastavano il caro bollette e l’inflazione, a Cagnano Amiterno aumenteranno anche le imposte, così come non accadeva da anni. Lo ha deciso il Consiglio comunale guidato dal Sindaco Iside Di Martino, riunitosi martedì 31 maggio, con il voto contrario della minoranza. Durante la seduta sono state approvate le aliquote 2022 di Imu (Imposta Municipale Unica che passa dall’ 8,6 al 9,6 fino ad oltre il 10 per alcuni grandi capannoni) e addizionale comunale Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche che sale dallo 0,2 allo 0,4 di fatto aumentata del 100 %)”.
Dalle fila della minoranza il consigliere capogruppo Graziano Santucci definisce “irresponsabile” la richiesta ai cittadini di “un ulteriore sforzo in questo momento di difficoltà a fronte di sempre meno servizi alla comunità”: a Cagnano Amiterno, comune ferito dal sisma del 2009 e squassato dalle scosse che si sono succedute tra l’agosto 2016 e l’inizio del 2017, la ricostruzione è ancora un miraggio, e a quasi 13 anni di distanza da quel maledetto 6 aprile 2009, denunciare la mancata ricostruzione è un dovere di tutti, ma invece che lavorare alacremente per permettere un concreto avvio dei cantieri che porterebbero lavoro e quindi introiti indiretti nelle casse comunali, l’amministrazione applica la regola più facile: aumentiamo le tasse! Per fare un esempio tra tanti possibili, il solo servizio di trasporto scolastico è costato quest’anno ben oltre i 45.000 €, e siamo a inizio giugno; ma l’amministrazione ha sia i mezzi per circolare che il personale per condurli con possibilità concreta di organizzare ed eseguire i servizi in autonomia e risparmiare sull’esternalizzazione, ma stranamente lascia mezzi in garage e personale al palazzo municipale, e pur con enorme sforzo non se ne comprende la ragione!”
“In buona sostanza, si preferisce far pagare i cittadini: perché? D’altro canto gli affidamenti di servizi pubblici calibrati e conclusi sempre “all’ultimo minuto” senza una programmazione che guardi al futuro, non permettono un taglio dei costi…anzi li aggravano! E ancora: la situazione delle frazioni del Comune di Cagnano Amiterno è drammatica. Molte di esse sono abbandonate a sé stesse, dove la pulizia è un miraggio; la pubblica illuminazione fatiscente e troppo spesso rattoppata con “cavi volanti di fortuna”, è sempre più preda di guasti più o meno seri, spesso lasciando al buio i cittadini. “Io stesso, continua il consigliere Santucci, ho più volte sollecitato la banale sostituzione di alcune lampadine anche in corrispondenza di semafori, ma ad oggi, dopo mesi di solleciti, ancora i lampioni sono fuori uso.”
Per concludere, chiosa Santucci, come opposizione “non saremo mai contrari al pagamento di imposte eque, purché però ad esse corrispondano servizi congrui. Si assiste invece continuamente ad ogni genere di vessazione amministrativa e dimostrazione di inefficienza. Gli uffici comunali sono in completo disordine, la perpetua alternanza del personale è divenuta cronica da qualche anno a questa parte, con ovvi risvolti disastrosi in termini di pratiche giacenti, servizi svaniti, ed iniziative imprenditoriali scoraggiate”.
Nel concreto, l’aumento dell’IMU implicherà “un esborso che va dai pochi euro in più al mese per gli immobili più piccoli a qualche decina di euro per chi possiede un patrimonio immobiliare più consistente”; l’aumento per il sito produttivo ITALSACCI varierà tra i 7000 ed i 12000 euro annui. Di fatto i bonus messi in campo dal governo centrale in questo momento così difficile per l’economia della Nazione, vengono azzerati da questi aumenti. Dall’opposizione è arrivata una secca critica, constatando come sia assolutamente assente una programmazione sul breve e sul lungo periodo per il futuro della comunità di Cagnano Amiterno che, di questo passo mettendo le mani in tasca ai cittadini con questa scellerata manovra tributaria, si spopolerà ad oltranza.





