AVEZZANO – Si fa sempre più concreta l’ipotesi di ritorno alle urne al comune di Avezzano. Tra il sindaco Gabriele De Angelis e i quattro consiglieri di Responsabilità Civica Alessandro Pierleoni, Donato Aratari, Maria Antonietta Dominici e Vincenzo Ridolfi, è calato il gelo. Il sindaco infatti non ha ancora tenuto fede all’accordo che prevedeva per Responsabilità civica due assessorati, in cambio del loro appoggio, divenuto determinante dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha sancito la cosiddetta “anatra zoppa”, che ha ribaltato i numeri in consiglio, mettendo il centrodestra di De Angelis in minoranza. Il sindaco è riuscito ad andare avanti grazie al “salto della quaglia” dei consiglieri di Lega e Udc, in cambio anche qui di posti in giunta. Ora però senza i voti di Responsabilità civica, il crollo è pressoché certo.

E a confermarlo a chiare lettere è proprio una nota di fuoco di Responsabilità civica.

“Ad oggi le condizioni per costruire una prospettiva di partecipazione alla maggioranza sono notevolmente compromesse”, si esordisce.

“Il gruppo di Responsabilità Civica è nato con l’intenzione di bilanciare la componente di centrodestra presente all’interno della maggioranza del sindaco De Angelis all’indomani della sentenza del Consiglio di Stato. La convinzione è quella di poter rappresentare uno strumento utile alla realizzazione del programma di mandato e non va vista come un tentativo di mettere il sindaco in difficoltà o peggio ancora davanti ad atteggiamenti ricattatori. Nel corso di questi ultimi giorni abbiamo dovuto prendere atto che le nostre intenzioni sono state, attraverso una manipolazione, anche mediatica, interpretate come una volgare volontà di accaparramento di poltrone. Noi non ci stiamo”.

I consiglieri di Responsabilità civica avevano già disertato il consiglio del 24 aprile, mandando su tutte le furie il sindaco, per poi riprestarsi in aula con ben diverso atteggiamento nella seduta del 29 aprile. Cambio di passo determinato proprio da un accordo di massima per una maggiore rappresentante in giunta. Ma del rimpasto, per ora nessuna ombra. Anche perché, la netta impressione è che nessuno degli assessori è disposto a fare un passo indietro, per liberare posti.

“Avevamo chiesto – incalzano infatti quelli di Responsabilità civica – come segnali concreti della sua buona volontà l’azzeramento della giunta e, in subordinata, un azzeramento delle deleghe che avrebbe dovuto accelerare al massimo i tempi per il rilancio dell’azione amministrativa. Neanche questa nostra proposta è stata accettata”.

Come ultimo atto di collaborazione abbiamo proposto un documento, sottoscritto da tutti i consiglieri comunali di maggioranza e dal sindaco, con cui le parti si impegnavano a recepire le istanze del nostro gruppo precisando tempi e modalità. Oltre a questo il sindaco si è impegnato pubblicamente in consiglio comunale, anticipando il contenuto del documento. Nel successivo incontro di maggioranza veniva confermata la volontà espressa nel documento, aggiungendo la disponibilità a ridiscutere l’equilibrio negli enti sovracomunali per le deleghe attribuite al Comune di Avezzano”.

Però continuano a lamentarsi quelli di Responsabilità civica, “il documento sottoscritto da tutti i consiglieri che nell’intenzioni generali doveva garantire il nuovo equilibrio politico unitamente ad una ritrovata unità di intenti è stato miseramente definito “carta straccia”. Se gli impegni scritti non sono ritenuti onorabili, come possono essere considerati gli impegni verbali? Con quale spirito dovremmo partecipare alle riunioni di maggioranza e approvare un bilancio, di cui ignoriamo l’intero contenuto? Un atteggiamento irresponsabile che mortifica le nostre intelligenze. Non si capisce, infatti, perché il sindaco anziché recuperare rapporti politici e di amicizia della prima ora si intestardisca a cercare nuovi alleati, pescandoli nella coalizione dell’ ex sindaco Gianni Di Pangrazio. E’ ora di recuperare slancio e lucidità d’azione nell’interesse comune della città, abbandonando una logica del tirare a campare”.