AVEZZANO – “Schiena dritta e nessun mercato delle vacche”.
Lo dichiara in una nota il consigliere comunale di Avezzano (L’Aquila) Gianfranco Gallese, tra le fila della maggioranza a seguito della decisione del Consiglio di Stato, che ha confermato la sentenza del Tribunale amministrativo regionale sull’anatra zoppa, lasciando di fatto il sindaco, Gabriele De Angelis, senza maggioranza in Consiglio.
La coalizione guidata da Giovanni Di Pangrazio, uscito sconfitto dal ballottaggio con De Angelis, ma che ha ottenuto la maggioranza con la sentenza, sta convocando una serie di incontri per fare il punto della situazione.
Oggi pomeriggio Di Pangrazio ha convocato una riunione con la propria coalizione, complimentandosi con i consiglieri, “per la lezione di coerenza e correttezza politica, che avete riservato al sindaco pro tempore di questa città, che sta operando insistenti pressioni telefoniche su voi tutti”.
“Siamo una coalizione, di cui Giovanni Di Pangrazio è capofila, e lo abbiamo ribadito in tutti i modi – spiega il consigliere Gallese – Come gruppo, con grande senso di responsabilità e mantenendo quale faro il reale interesse della città, abbiamo offerto in più occasioni il ramoscello di ulivo al primo cittadino uscente, ma non tollereremo che ci si continui a sputare sopra, né potremo tollerare, noi come anche immagino i cittadini, che si tenti di dare luogo a un mercato delle vacche, per interessi di tutt’altro genere”.
“La coalizione ha la schiena dritta, come le persone che la compongono, e opera, prima di tutto, nel rispetto del patto con gli elettori, con coerenza”, continua il consigliere.
“Questa coalizione è nata non per delle poltrone, ma intorno a progetti e idee, premiati nel programma che i cittadini hanno scelto a maggioranza, e che hanno diritto a vedere realizzato, o completato. Parliamo di edilizia scolastica, di sicurezza, di progetti per lo sviluppo, di concerto con le associazioni e le realtà produttive, dell’incentivo e della valorizzazione dell’agroindustria certificata e del nostro patrimonio naturalistico e culturale, solo per citare alcuni temi”, prosegue nella nota.
“Su questo, ripeto, possiamo misurarci, escludendo ovviamente la possibilità di avallare o partecipare, in qualsiasi misura, alla realizzazione di progetti scellerati, come potrebbe essere un cementificio, un inceneritore, che sarebbero la tomba della nostra terra. Mi auguro che chi dice di volere il bene della città, lo dimostri, con lo spirito di servizio necessario a un amministratore e, prima di tutto, con la correttezza, a partire dal rispetto per la sua controparte politica, che si è posta come interlocutrice disponibile e alla luce del sole”, conclude Gallese.






