AVEZZANO – “C’è solo l’intenzione dell’attuale sindaco di mantenere il potere e di altri, che finora non ne hanno avuto, di ottenerne un po’”.
Lo dice in una nota Francesco Eligi, consigliere comunale di Avezzano (L’Aquila) del Movimento cinque stelle.
“Avevo già detto che, come 5 stelle, non ci saremmo sottratti ad un eventuale progetto di condivisione di punti prioritari e ben definiti per la città, con lo scopo di prolungare il mandato amministrativo e di ridurre il periodo di commissariamento”, ricorda.
“L’intenzione – spiega era che si arrivasse alle dimissioni del sindaco alla prima data utile per le successive elezioni. Si è venuti altresì a conoscenza del presunto fatto che, se tutti i consiglieri si fossero dimessi in blocco entro il 24 febbraio, si sarebbe potuti tornare ad elezioni già a primavera. Ipotesi questa che evidentemente non è stata minimamente presa in considerazione dal sindaco. Ora non si propini alla cittadinanza alcun ‘patto’, spacciandolo come sacrificio indispensabile, di grande responsabilità, o presa di coscienza per il bene della città.
“Sono già naufragate tutte le promesse fatte meno di un anno fa in campagna elettorale. I programmi dei vari candidati sindaco, seppur somiglianti, avevano peculiarità ben differenti; cosa unirà e convincerà oggi gli eventuali consiglieri d’opposizione a migrare nella nuova maggioranza?”.
“Ridare credibilità alla politica è proprio il ruolo di quei soggetti politici di prossimità, quali consiglieri, assessori, e sindaci; invece assistiamo ad un ‘indegno teatrino’ dai risvolti foschi e che sta immobilizzando la città”, continua Eligi.
“Sono infatti oltre due mesi che non si fa Consiglio, è saltato quello del 16 febbraio con cogenti punti in ordine del giorno da affrontare, ed il prossimo non si sa quando ci sarà. Vedo, purtroppo, cittadini ormai assuefatti alle ‘eccezioni di democrazia’, e pare abbiano quasi paura di un modo nuovo di fare politica, che anziché concentrarsi su promesse ed intrallazzi, ponga l’accento su coerenza e principi”.
“Unica cosa certa è che non è questo il modo di far politica. I cittadini devono tornare ad agire in prima persona per ottenere un cambio di rotta, pretendendo il rispetto del mandato; solo l’attivismo e la consapevolezza che non bisogna delegare tutto a chi si propone di rappresentarci porterà al tanto agognato ‘voltare pagina’ in cui tutti confidiamo, e che mai sarà raggiunto se ci limitiamo alla lamentela, alla polemica, o, peggio, alla ricerca di favori”, conclude Eligi.






