TERAMO – Ore decisive e frenetiche per le candidature in vista delle elezioni comunali di Teramo del 10 giugno.

Nel centrodestra è oramai quasi certa l’investitura di Giandonato Morra di Fratelli d’Italia, ex assessore regionale ai Trasporti. Ieri sera si e’ tenuta una riunione tra i coordinatori delle varie forze politiche della coalizione, tutt’altro che coesa.

Nel centrosinistra si moltiplicano le pressioni sul rettore dell’Università, ed ex presidente della Tua, la società regionale unica dei trasporti Luciano D’Amico, al fine di evitare frammentazioni e piu’ candidature.

Il Movimento 5 stelle sabato prossimo presenterà invece il suo candidato, Cristiano Rocchetti, supervisore di una nota compagnia assicurativa.

Per quanto riguarda il centrodestra il nome di Morra era nell’aria da tempo.

La mission non facile sarà quella di far dimenticare la rovinosa caduta del sindaco Maurizio Brucchi, pugnalato alle spalle dai consiglieri di Abruzzo in, che fanno riferimento al consigliere regionale Paolo Gatti.

Sul tavolo però c’è anche la partita delle regionali, e la scelta del candidato presidente, contesa tra salviniani e Forza Italia.

L’ex assessore regionale ai trasporti di Fratelli d’Italia, è  considerato uno dei pochi che può fare una sintesi tra le anime del centro destra, dove molti veleni ancora scorrono.

E infatti solo una settimana fa Morra aveva già minacciato di ripensarci, vista la litigiosità dei vari alleati. “Di solito le coalizioni litigano perché non riescono a mettersi d’accordo sul nome del candidato – ha commentato Morra – qui, sul mio nome, è sembrato di intuire una sostanziale convergenza, ma persistono scontri personalistici, distinguo di matrice egoistica, atteggiamenti a volte ai limiti della bega da minorenne, allora qualcosa non funziona e soprattutto non funziona per me, quindi, io mi chiamo fuori”.

A Teramo nel campo del centrodestra bisognerà fare i conti anche con Azione Politica, movimento fondato dall’imprenditore Gianluca Zelli, che a Teramo ha appena inaugurato la sede, e ha come uomo di punta Rudy Di Stefano, ex fedelissimo di Gatti.

Il centrosinistra, dopo la cocente sconfitta delle politiche del 4 marzo, cerca di risollevarsi conquistando dopo anni il Comune di Teramo. Puntando questa volta  su un candidato forte, che non rimedi sonore sconfitte come accaduto a Manola Di Pasquale, presidente dell’Istituto zooprofilattico, nel 2014, fortemente voluta dai renziani del Pd.

Un primo passo lo aveva fatto il candidato il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, ma subito ha ufficializzato la sua candidatura anche Gianguido D’Alberto, ex capogruppo comunale del Partito democratico al Comune di Teramo, a capo della lista civica Insieme Possiamo. A seguire ha e’ sceso in campo anche l’ex esponente Pd Gianni Cavallari. E Renzo Di Sabbatino ha così fatto un passo indietro, visto che il suo compito era quello di fare sintesi, e non di favorire la moltiplicazione dei candidati.

Nella medesima impresa si stanno dunque cimentando in queste ore Alberto Melarangelo, Maurizio Verna e Flavio Bartolini, consiglieri comunali uscenti del Pd, nell’estremo tentativo di convincere il rettore Luciano D’Amico ad accettare la candidatura a sindaco, che per la sua autorevolezza metterebbe tutti d’accordo, inducendo con ogni probabilità anche D’Alberto  a fare un passo indietro.

Tutto più facile il casa del Movimento 5 stelle: la candidatura di Rocchetti sarà presentata ufficialmente sabato prossimo 7 aprile alle ore 11  all’Hotel Abruzzi.  M5s anche a Teramo ha sfiorato il 40 per cento dei consensi alle politiche del 4 marzo, un’altra epoca rispetto alle amministrative del 2014, dove comunque M5s è riuscito ad eleggere Fabio Bernardini, all’opposizione.

Rocchetti è nato in Svizzera 42 anni fa, e si legge sul suo profilo facebook “è tornato a Teramo da piccolo, ha frequentato prima l’asilo di Piano della Lenta e poi la Noè Lucidi di Teramo. Laureato in giurisprudenza, ricopre il ruolo di supervisore all’interno di una nota compagnia assicurativa. E’ sposato e ha due gemelli, Alessandro e Leonardo”.

Rocchetti è nel Movimento 5 Stelle dal 2011, nel 2014 viene nominato delegato di lista per le elezioni comunali. Si legge ancora nel profilo: “ha seguito il nostro deputato Fabio Berardini in tutte le nostre battaglie all’interno del Comune, partecipando anche a numerose iniziative per la cura del decoro urbano e dei giardini pubblici di Teramo. Con Fabio e con gli altri attivisti abbiamo raccolto le criticità del nostro Comune e, insieme, abbiamo creato un programma per il rilancio di Teramo. Per una Città nuova, pulita, tecnologica, onesta, trasparente e viva. Una Città che guardi al futuro e che abbia una visione con dei progetti a lungo termine”.