PESCARA – Anche il candidato sindaco del centrosinistra sarà scelto da Roma, dopo che la stessa cosa ha fatto il centrodestra che nei giorni scorsi in modo inaspettatamente rapido e indolore ha indicato Carlo Masci.
Dopo il caos innescato dal passo indietro dell’uscente Marco Alessandrini, del Partito democratico, e la spaccatura dei dem sul nome di Carmine Ciofani, che alla fine si è ritirato, oltre allo strappo di Gianni Teodoro che ha annunciato la corsa in solitaria, scendono infatti in campo i vertici nazionali, a cui il segretario regionale Renzo Di Sabatino si è rivolto per ricompattare la coalizione ma innanzitutto il suo stesso partito.
Sembra intanto trovare il favore dei più Marinella Sclocco, l’ex assessore regionale di Articolo 1 su cui inizialmente il Pd aveva mostrato freddezza, soprattutto l’area ancora legata all’ex governatore Luciano D’Alfonso.
Di Sabatino, intanto, ha di fatto commissariato il Pd locale, affermando in una nota di essere l’unico titolato a parlare delle comunali e delle relative scelte.





