PESCARA – “Il recupero della vivibilità di Pescara passa da un intervento articolato dell’amministrazione comunale con una strategia mirata di controllo del territorio, un’opera di prevenzione e un piano di sicurezza”.

Lo ha sottolineato il candidato sindaco Carlo Masci a margine di un incontro con i residenti di Colle Pineta sui problemi da risolvere e sulle opportunità da valorizzare.

“Le zone meno centrali devono sentirsi coinvolte in una progettualità che, nel rispetto delle particolarità, renda più omogeneo il tessuto cittadino. A partire dalla sicurezza, che non può essere un concetto astratto ma è invece un diritto di ogni cittadino. La Municipalità dovrà fornire risposte concrete alle legittime richieste che vengono dai residenti, attraverso idee cantierabili e realizzabili”. 

“Ho pensato in primo luogo all’applicazione del cosiddetto ‘Daspo antibalordi’, previsto dalla legge 48/2017 e in altri capoluoghi già applicato con buoni risultati, ovvero il divieto di dimora per quanti siano già stati raggiunti da denuncia per spaccio, percosse, rissa, lesioni personali, danneggiamento di beni e commercio abusivo su aree pubbliche. Le criticità – ha aggiunto – generano nei cittadini un senso di insicurezza, con un allarme sociale che le istituzioni hanno il dovere di raccogliere e di risolvere”. 

“Una via praticabile è quella del ‘poliziotto di comunità’ – ha continuato -, una figura facilmente riconoscibile e conosciuta, che non può però non passare da un adeguato organico della Municipale e dalla dotazione di equipaggiamento operativo. Ci sono diversi modelli testati e funzionali in Europa, un patrimonio di esperienza dal quale possiamo tranquillamente attingere. È inoltre utile considerare i vantaggi che possono arrivare dalla tecnologia per il presidio e il controllo del territorio, come il sorvolo da parte dei droni e il deep sensing, ovvero monitoraggio e analisi in tempo reale delle riprese delle telecamere di sorveglianza posizionate nei diversi punti della città. L’intelligenza artificiale al servizio del cittadino”.

“Altre linee di intervento per la qualità della vita passano anche dalla manutenzione ordinaria, come nel caso dell’illuminazione pubblica e la cura del verde. Ancora una volta la tecnologia ci viene in aiuto, offrendoci strumenti non solo per segnalare lampioni fuori uso, e quindi zone di buio, ma anche malfunzionamenti e persino segnali di guasti imminenti. Ciò consentirebbe interventi rapidi e risolutori, limitando al minimo i disservizi”. 

“Allo stesso modo – ha concluso Masci – è per me importante intervenire con continuità nella cura degli spazi verdi, perché solo così non solo si fornisce un’isola ecologica pienamente fruibile e un luogo di ritrovo, ma si incrementano quantità e qualità delle frequentazioni dei parchi. Una città migliore è possibile”.