PESCARA – “Una città con le luci e non al buio, una città con le vetrine aperte e non con le serrande abbassate. La Pescara che amo è quella che è stata e dovrà tornare a essere nel segno della modernità: un polo d’attrazione, in cui il commercio significa economia, turismo, sviluppo, crescita e tempo libero”.

Così il candidato sindaco di Pescara per il centrodestra, Carlo Masci, che ha promosso una serie di incontri che interessano quartieri e zone del tessuto urbano centrale e periferico.

“Il commercio è una delle vocazioni che accompagnano Pescara dalla sua nascita alla sua formidabile crescita, tanto da farne un autentico motore economico. Era considerata ‘la città dei negozi’, o ‘la città delle vetrine’ e non era certamente una fama usurpata. Una generazione di abili e creativi titolari di attività hanno fatto di Pescara una meta per lo shopping anche da fuori regione, per la ricchezza e la qualità dell’offerta. Cresceva il commercio e cresce va di conseguenza la città in tutte le sue componenti”.

“Poi il meccanismo si è inceppato – aggiunge Masci – e oggi abbiamo sotto gli occhi un quadro che sembra sin troppo lontano nel tempo rispetto a ieri. Il centrodestra crede in una rinascita che abbia nell’amministrazione comunale un valido sostegno e una presenza costante. Su questo abbiamo raccolto una serie preziosa di indicazioni da parte di chi ogni giorno si confronta col mercato, ma abbiamo altresì elaborato un piano che sarà la nostra guida per gli anni a venire. Non solo centro commerciale naturale, dunque, ma anche la rivalorizzazione degli insediamenti commerciali di prossimità, per ristabilire quel rapporto fiduciario con i clienti spersonalizzato dalla grande distribuzione”.

“Questo importante microsistema, che riqualifica le vie cittadine rendendole più belle, più vivibili e quindi più frequentate, va tutelato a partire dal concetto di sicurezza. È un tema-cardine della nostra campagna elettorale, e purtroppo evocato anche dalla cronaca di questi giorni. La sicurezza non è un optional e va garantita dalle istituzioni. Come centrodestra abbiamo già ribadito che vareremo un piano con una razionalizzazione del sistema di videosorveglianza, l’utilizzo di droni, il potenziamento della Polizia municipale. Più controlli significano maggior tutela dei pescaresi”.

Un sistema virtuoso, secondo Masci, “non può prescindere da adeguate migliorie alla viabilità e alla rete di parcheggi, per rendere competitivo il commercio anche in termini di tempo e di comodità di accesso. La vivibilità della città passa da un aumento di operatori e di acquirenti che la frequentano”.

“L’arredo urbano – prosegue il candidato sindaco – diventerà un elemento per identificare Pescara e la Grande Pescara che verrà: ampia, moderna, efficiente e pulita. Bella e seducente, insomma. Un segno distintivo che dovrà appartenere non solo al centro ma anche agli altri quartieri, nell’ambito di una qualificata e capillare filiera del commercio che possa avere nel Comune un promotore, un coordinatore e un alleato prezioso per le risorse ancora inespresse del territorio. Dai commercianti sono pervenuti già segnali positivi, che starà a noi catalizzare e trasformare in energie per la crescita e lo sviluppo”.