PESCARA – “I timori legati alle radiofrequenze devono trovare ascolto nelle istituzioni e devono essere oggetto di una riflessione politica, ponderata sui dati scientifici, perché il diritto alla salute è preminente su ogni altro interesse”. 

Così, in una nota, il candidato a sindaco di Pescara per il centrodestra Carlo Masci che spiega di aver intessuto da diverso tempo rapporti con i comitati spontanei che hanno sollevato dubbi e perplessità sul posizionamento di nuove antenne in base agli ultimi ritrovati del progresso tecnologico. Tanto da rivolgere adesso un invito espresso a tutte le forme di associazionismo a discutere della questione in un apposito incontro nella sede elettorale di Pescara”.

“Sono per una città moderna, proiettata al futuro e informatizzata – precisa  Masci –, ma sono soprattutto per una tecnologia al servizio dei cittadini, perché non possono i cittadini essere ostaggio delle tecnologie. La persona deve rimanere sempre e comunque al centro dell’attenzione e dell’azione amministrativa”. 

“Il Comune – aggiunge, ha il dovere di valutare pro e contro, varando non solo un piano e un catasto delle antenne, sulla base delle risultanze scientifiche, ma anche ogni possibile accorgimento per tranquillizzare senza ambiguità quelle mamme che si preoccupano per i loro figli. Non dovremo arrivare all’assurdo che su tematiche simili la parola passi alla magistratura”. 

“Ecco perché sono fermamene convinto che dall’incontro con i rappresentanti della decina di comitati sorti sul territorio cittadino possa emergere una piattaforma che affronti scadenze ormai imminenti, come il posizionamento di apparecchiature di trasmissione appartenenti alla quinta generazione, il cosiddetto 5G”, conclude Masci.