PESCARA – Spunta il nome dell’ex assessore regionale Marinella Sclocco per la candidatura del centrosinistra a sindaco di Pescara, dopo il caos generato dal passo indietro dell’uscente Marco Alessandrini, del Partito democratico, e dallo strappo di Gianni Teodoro, che ha annunciato la corsa in solitaria.
Tra i papabili anche Carmine Ciofani, che sarebbe stato proposto dall’ex governatore e oggi senatore Luciano D’Alfonso, sul quale tuttavia non si è registrata unitarietà, anzi si è spaccato in due lo stesso Pd.
Il segretario provinciale Pd Enisio Tocco ha convocato un nuovo tavolo di coalizione per oggi pomeriggio e probabilmente Articolo 1, partito della Sclocco, formalizzerà la proposta di far correre l’ex assessore.
“C’è insoddisfazione per il modo in cui si stanno svolgendo le trattative, è stato richiesto di azzerare il gruppo locale di lavoro che non sembra rispondere a quell’idea di autocritica tanto auspicata dopo le ultime elezioni politiche o al recente esempio di campo più largo sperimentato da Giovanni Legnini nelle ultime elezioni regionali”, ha detto ieri la consigliera comunale del Pd Leila Kechoud, affermazioni sintomatiche di come i dem siano spaccati tra dalfonsiani e anti dalfonsiani.
Insieme a quello della Sclocco, intanto, è iniziato a circolare anche il nome dell’assessore comunale alla cultura Giovanni Di Iacovo, fortemente caldeggiato da Sinistra italiana.
Restano in campo, per il Pd, i nomi dell’assessore al turismo Giacomo Cuzzi, del presidente del consiglio comunale Francesco Pagnanelli e del segretario cittadino Moreno Di Pietrantonio.
Il centrosinistra, infine, perde pezzi in Consiglio comunale: Massimiliano Pignoli, Giuseppe Bruno e Riccardo Padovano hanno aderito all’Udc. Per loro, tuttavia, c’è già stato l’altolà dei vertici regionali di Lega e Fratelli d’Italia affinché non vengano candidati nel centrodestra, che ha già scelto in Carlo Masci il candidato sindaco.




