L’AQUILA – Prosegue lo scontro, tra i protagonisti della politica aquilana, in vista delle prossime elezioni amministrative in programma per il 2022. Ad aprirlo, ieri, le dichiarazioni della deputata Pd Stefania Pezzopane che ha annunciato la sua “disponibilità” e il suo impegno per le comunali del capoluogo e parlando di una “larga coalizione” e della necessità che alla guida ci sia “la persona più forte” per “sfidare degli incapaci e mettere L’Aquila in sicurezza ed in prospettiva del mondo nuovo che sta arrivando”.
Riflessioni che hanno scatenato la reazione dei capigruppo della maggioranza di centrodestra al Comune dell’Aquila: “Crediamo che Stefania Pezzopane abbia perso cognizione dell’etimologia delle parole. Del resto quando se ne usano troppe e a casaccio, può capitare”. A firmare la replica alle dichiarazioni della Pezzopane i capigruppo Giorgio De Matteis, Forza Italia; Francesco De Santis, Lega; Ersilia Lancia, Fratelli d’Italia; Daniele D’Angelo, Coraggio Italia; Luca Rocci, L’Aquila Futura.
Stamattina la replica della deputata dem. “Capigruppo, state sereni – ha scritto -. Devo aver turbato assai la tranquillità natalizia della amministrazione aquilana se i capigruppo di Biondi in Comune, dopo aver saputo della mia disponibilità alla candidatura a sindaca dell’Aquila, hanno ritenuto di sfornare uno sgangherato comunicato a cui sono tenuta a replicare. Poiché conosco alcuni dei capigruppo firmatari del documento come persone perbene, mi meraviglio del tono e del contenuto”.
“Sul tono. Nella stesura si avverte l’astio e l’ombra di antiche frustrazioni ed insuccessi. Dicono di aspettarmi sul campo, per sconfiggermi come quando mi candidai alle provinciali del 2010. Ma Magari! Ci metterei la firma a quel risultato che rammento agli astiosi. Persi in Marsica, ma nel Comune dell’Aquila stravinsi con questi numeri: 52,39% Aq 1, 58,12 % Aq2, 59,22 % Aq3, 65,36% Aq4, 61,87% Rocca di Mezzo e frazione di Paganica, 65,87% Tornimparte e frazione di Sassa. Mossa avventata citare quelle elezioni provinciali che nel Comune dell’Aquila furono uno straordinario risultato in tutti i collegi. In quella difficile competizione, a pochi mesi dal terremoto e caratterizzata dalle 25 presenze di Berlusconi ad Aq, nel Comune dell’Aquila, presi una percentuale di voti che mai nessuno ha preso ad un primo turno e da allora, vorrei far notare ai capigruppo, ho continuato a L’Aquila a vincere sempre, in qualsiasi competizione mi sia cimentata a differenza di qualcuno dei firmatari del comunicato che se non ricordo male, pur candidatosi a Sindaco e parlamentare non ha ottenuto né l’uno né l’altro risultato. Magari un po’ più di umiltà e di memoria non guasterebbe a chi “mi aspetta al varco”, linguaggio più consono a bulletti vendicativi. Quindi suggerisco garbo e meno propaganda. Gli aquilani e le aquilane non hanno anelli al naso e sanno su chi hanno sempre potuto contare”.
“Sul merito. L’elenco delle cose fatte è in gran parte l’elenco di scelte dei governi Conte e Draghi di cui Biondi ed il suo partito sono fermi oppositori. Le stabilizzazioni? Governo Conte. La scuola dei Vvff? Governo Conte. Il fondo di 1.780 milioni? Governo Conte. La scuola nazionale della Pa per tecnici dell’emergenza ed il Entro nazionale per il servizio civile universale andranno al Progetto case? Dove? Con quali procedure? Scrivono di aver inaugurato due scuole, verissimo ma erano le due scuole ricostruite dalla precedente amministrazione”.
“Hanno solo inaugurato quanto già fatto da altri, sulle restanti nessun cantiere e tanto disordine nonostante i poteri in deroga, 200 ordinanze fatte per le 8 scuole citate, fanno una media di 25 ordinanze ognuna e non è partito nulla: senza poteri in deroga e senza ordinanze ne furono ricostruite due. Sulle scuole un disastro, non rammaricatevi quindi se uso la parola incapaci”.
“Oggi l’amministrazione ha soldi, deroghe e poteri di ordinanza come mai accaduto in precedenza, neppure con le famose OPCM della ricostruzione; i piccoli comuni in questi anni hanno fatto miracoli. Avremo modo di parlare di ognuna di esse, di come ogni scelta che governo e parlamento hanno fatto in questi anni è ritardata nella esecuzione dalle incertezze, dalla mancanza di atti da adottare”.
“L’elenco fatto dai capigruppo è in gran parte l’esito del mio lavoro parlamentare: comodo avere persone a Roma che in questi anni hanno operato a testa bassa per portare risorse ed iniziative. Ho dato la mia disponibilità ad una eventuale candidatura per una ampia coalizione democratica e progressista, il mio gesto d’amore è stato apprezzato da molte persone anche di destra. Un gesto di umiltà e di messa a servizio della città che rafforza la coalizione che può disporre di più personalità e di più energie. La destra non può che candidare Biondi (che non vede l’ora di scappare alla regione o al Parlamento) anche se proprio dai capigruppo che firmano il comunicato in questi anni ne abbiamo sentite di tutti i colori verso l’esecutivo. Io in confronto sono stata una gentildonna. Ho in questi anni fatto una splendido percorso politico di grandi successi e importanti ruoli. Non avrei bisogno di fare il sindaco per fare carriera, per farmi bella davanti a qualche leader politico, per poi andare in regione o in parlamento. In regione ed in parlamento ci sono già stata e non userei mai la mia amata città per una scalata di potere, ma al contrario – in piena esaltante attività parlamentare – ho messo al servizio dell’Aquila tutta la mia forza a Roma, tutte le mie relazioni nazionali ed europee, tutti i rapporti con l’alta burocrazia di stato, con sindaci delle altre città d’Italia da Roma a Milano a Firenze per portare L’Aquila dentro una rete di città importanti”, sottolinea Pezzopane.
“Capigruppo, vi siete urtati che io abbia usato la parola incapaci, la stessa che avete usato voi in tante occasioni: quando Biondi sospese gli assessori della Lega, quando De Matteis insultava la assessora Mannetti, quando il sindaco defenestrava le assessore. Non fate i permalosi e misuratevi sulle tante cose non fatte; quale parola avrei dovuto usare per una amministrazione che tiene in ostaggio la città non ricostruita in molte parti, con esempi di mala amministrazione come la piscina di Verdeacqua, l’abbandono delle frazioni e dei quartieri, la desolazione dei progetti case, l’erba alta che aggredisce i centri storici delle frazioni, la compiacenza verso la mortificazione da parte della regione delle nostre strutture sanitarie e l’eccellenza dell’ospedale. E tanto altro, si tanto altro, purtroppo”, conclude Pezzopane.
CAPIGRUPPO CENTRODESTRA: “DA PEZZOPANE PAROLE A CASACCIO, LA ASPETTIAMO SUL CAMPO”
“Cosa pensereste di una persona che definisce ‘incapace’ la classe di governo di centrodestra di questa città da quattro anni e mezzo?.
Classe di governo che:
– Ha iniziato un lavoro immane di rifunzionalizzazione del Progetto CASE perché non pesasse più sulle tasche dei cittadini con l’attivazione all’Aquila della Scuola nazionale dei Vigili del Fuoco, la Scuola nazionale della Pubblica amministrazione per tecnici dell’emergenza, il centro nazionale per il Servizio Civile Universale
– Ha ottenuto il rifinanziamento della ricostruzione alla fine del 2020 per 2,8 miliardi di euro
– Ha dato vita allo studentato diffuso più grande d’Italia, in collaborazione con istituzioni universitarie, il Collegio Ferrante d’Aragona
– Ha ottenuto dal MISE, una delle cinque città in Italia, 4 milioni di euro sul bando per l’istituzione della Casa delle tecnologie emergenti
– Ha presentato un programma da 143 milioni di euro, approvato, che sarà finanziato con il Fondo complementare al PNRR per il sisma 2009 e 2016
– Ha ottenuto per la Perdonanza celestinana il riconoscimento come patrimonio immateriale culturale dell’umanità Unesco con la conseguente valorizzazione in termini di presenze e comunicazione dell’evento cittadino più importante dell’anno
– Ha istituzionalizzato il Jazz italiano per le terre del sisma
– Ha realizzato finalmente un sito di accoglienza turistico, rinnovato la segnaletica specifica, istituito infopoint dedicati alla Fontana luminosa e a Fonte Cerreto
– Ha stabilizzato i precari comunali e dell’USRA e si è fatta carico anche di quelli dell’USRC che dal primo gennaio, dopo anni e anni passati al servizio della ricostruzione, hanno visto finalmente risolta la loro precarietà e quella delle loro famiglie
– Ha gestito e sta gestendo dal marzo del 2020 la pandemia con screening continui sulla popolazione, aiuti alle attività produttive e alle categorie più svantaggiate, riducendo tasse e balzelli
– Ha rinnovato il parco mezzi cittadino portandolo dall’essere uno dei più vecchi a uno dei più giovani d’Europa, con decine di mezzi elettrici, e ha incentivato l’acquisto di mezzi elettrici
– Ha realizzato il parco della memoria, dedicato ai nostri 309 angeli
– Ha abbattuto il Ponte Belvedere e lo sta ricostruendo
– Sta facendo partire i lavori di ristrutturazione dell’albergo Campo Imperatore
– Ha reso la città viva 365 giorni all’anno, progettando iniziative artistiche e di intrattenimento per rivitalizzare il centro storico
– Ha inaugurato due nuove scuole sicure per i nostri bambini, mentre il sindaco a oggi ha già firmato quasi 200 ordinanze per la ricostruzione di altre 8 scuole
– Ha portato all’Aquila tre tappe del Giro d’Italia, ha ottenuto il titolo di capitale europea dello sport per il 2022
– Ha recuperato somme per 6milioni e mezzo di euro dall’antico contenzioso con Imprepar-Impregilo
– Ha dato finalmente il via alla eliminazione delle rotaie della metropolitana di superficie mai nata
Oggi L’Aquila è al centro dell’attenzione del Governo, riceve la visita del Presidente del Consiglio e dei suoi ministri, e non per essere pianta, ma per essere ammirata e ringraziata per l’eccellenza che in quattro anni è riuscita a raggiungere. Grazie a degli “incapaci”, guidati da un grande “incapace”.
Ma il centrosinistra è stato talmente “capace” da lasciare a bocca asciutta la città, senza un progetto, una visione, vivacchiante, con la Perdonanza ridotta a una sagra di paese, la ricostruzione bloccata, rinchiuso e senza relazioni che gli permettessero di superare i confini cittadini.
Ed è stato talmente “capace” da perdere le elezioni comunali nel 2017, le politiche nel 2018 con Massimo Cialente terzo nel collegio uninominale al Senato e con Lorenza Panei, stessa sorte, alla Camera, le regionali nel 2019 (dove il PD era solo il terzo partito in città), le provinciali nel 2021.
La aspettiamo sul campo come quando si ricandidò alla presidenza della Provincia, sonoramente sconfitta dal centrodestra. Oggi, come allora, l’unica certezza sono solo parole, parole, parole… Ma l’ultima spetta agli aquilani.
PEZZOPANE: “HO DATO LA MIA DISPONIBILITA’, GRANDI RISULTATI NELL’ULTIMO ANNO”
“Molti mi chiedono di candidarmi, e se la città ti chiama non si può dire di no. Ho dato la mia disponibilità, per fare questo vivace e programmatico combattimento, per vincere le amministrative, per governare L’Aquila, riunirla, tra centro e frazioni, tra frazioni e periferie, tra periferie e comuni del cratere”, le parole della Pezzopane.
Di seguito la nota completa.
L’occasione è offerta con il resoconto del bilancio di un anno di attività parlamentare della deputata, contenuto in una nota che di seguito pubblichiamo integralmente.
È il secondo anno della pandemia, ma per me è anche l’anno della conquista del nostro Pnrr. Un anno difficilissimo il 2021, ma anche carico di cose positive e rivoluzionarie per il nostro territorio. Sono felice di quanto sono riuscita ad ottenere, delle battaglie e dei risultati, di quanto sono riuscita a portare a casa dalla Capitale”.
Il lavoro è stato incessante, tenace, ma ne valeva davvero la pena. I numeri parlano chiaro, la mia presenza in Parlamento è stata costante con oltre il 90% di presenze, le due proposte di legge a mia prima firma – una approvata e l’altra il “codice della ricostruzione” incardinata in commissione Ambiente -. 1877 emendamenti in questi anni, di cui numerosissimi nel 2021 con numerosi approvazioni o riformulazioni in particolare su e per la ricostruzione post terremoto. E poi i question time in aula con i ministri su call center INPS internalizzazione e per l’intervento del governo su bollette e rincaro prezzi materiali energetici, e poi interrogazioni, mozioni, risoluzioni sui problemi dell’Abruzzo e dell’Aquila su sanità, sociale, lavoro, infrastrutture.
Gli emendamenti ed odg approvati per bloccare il rincaro delle tariffe autostradali e tanto altro ancora. Ma è stato per me indubbiamente l’anno del Pnrr. A gennaio il primo grande risultato quando Conte portò in aula il primo PNRR con il fondo di 1 miliardo e 780 milioni per le aree terremotate 2009 e 2016/17. Avevo chiesto che L’Aquila potesse avere una nuova possibilità, che bisognava programmare uno sviluppo nell’ area appenninica terremotata comprendendo anche il cratere 2009. E Conte mi diede ragione.
Poi ad aprile con Draghi il passaggio nel fondo complementare e quindi le norme di semplificazione e l’istituzione della Cabine di regia a guida Legnini con poteri di ordinanza anche per Carlo Presenti che così agisce alla stregua di un commissario e con CasaItalia, le regioni ed i sindaci. Quando è stato approvato mio emendamento che ha istituito la Cabina di regia, il Sindaco dell’Aquila, avrebbe dovuto dire grazie della grande opportunità, si limitò a dire che non sapeva nulla. Infatti lui a Roma è all’opposizione di tutto e non sapeva nulla nemmeno del fondo di un miIiardo e 780 milioni che voglio ricordare fa parte di provvedimenti approvati sempre con il voto contrario del partito della Meloni, di Marsilio e dello stesso Biondi.
Ogni giorno la Cabina di regia comunica decisioni che si possono prendere grazie al mio lavoro, al mio impegno ed alle mie proposte, tra cui appunto l’istituzione del fondo e della Cabina di regia. Sarebbe bene non trasformare questo fondo in un bancomat e seguire strategie territoriali. E poi sono stati molto importanti gli emendamenti per semplificare l’edilizia pubblica, le scuole e la privata con la deroga sulle lievi difformità. L’elenco è lungo, lunghissimo, ne sono felice e soddisfatta.
Ed a gennaio col Milleproroghe ho già preso alcuni impegni da far approvare. Mi chiedete cosa farò nel 2022 alle comunali? Il mio impegno alla Camera è straordinariamente soddisfacente e sono una donna molto realizzata.
Il centrosinistra – ringrazio partiti e persone che insieme stanno lavorando ad una tavolo di coalizione democratica e progressista – sta facendo un buon lavoro.
Molti mi chiedono di candidarmi, e se la città ti chiama non si può dire di no. Ho dato la mia disponibilità, per fare questo vivace e programmatico combattimento, per vincere le amministrative, per governare L’Aquila, riunirla, tra centro e frazioni, tra frazioni e periferie, tra periferie e comuni del cratere.
Unire le idee e costruire un futuro per le giovani generazioni, il Pnrr è uno strumento eccezionale, non per fare un volgare marchettifico prelelttorale, ma per costruire strategie di sviluppo e creare lavoro.
L’obiettivo di questa larga coalizione è quello di vincere e governare, per vincere ci vuole la persona più forte, più capace di lanciare il cuore oltre l’ostacolo, di immergersi nei problemi senza sfuggire ad essi, e di andare in ogni luogo, passo dopo passo con la gente e per la gente. Di parlare la loro lingua, e di fare un racconto onesto dell’oggi e del domani, senza retropensieri. Senza recriminazioni o desideri di vendetta. Ma con il gusto di sfidare degli incapaci e mettere L’Aquila in sicurezza ed in prospettiva del mondo nuovo che sta arrivando. Per questo ho dato la mia disponibilità”.






