L’AQUILA – Non sarà l’epicentro delle elezioni amministrative del 26 maggio, la provincia dell’Aquila, dove si torna al voto in solo 7 comuni su 99 e nessuna grande città. Ma sarà comunque un test importante,
Comune più popoloso dove si vota è Trasacco, 6.264 abitanti.
Rimasto senza primo cittadino a seguito delle dimissioni del sindaco Mario Quaglieri, che si è candidato con successo alle elezioni regionali con Fratelli di Italia. In corsa alla guida di due liste civiche, saranno Silvana Salvi, 34enne, libero professionista, consigliera di minoranza alla testa della lista “Adesso Trasacco”, di area centrodestra, e Cesidio Lobene, imprenditore agricolo 30enne, ex vicesindaco, alla guida della coalizione “Crescere Insieme”, appoggiata con forza da Quaglieri.
Rimasto fuori dai giochi l’ex assessore regionale Francesco Sciarretta ed ex componente dal consiglio del Consorzio di Bonifica del Fucino, dove era stato eletto nella lista della Confagricoltura. Indicato dalla Lega, in particolare dal parlamentare Luigi D’Eramo, come “cavallo di Troia” per espugnare la roccaforte marsicana di Alleanza nazionale prima e di Fdi poi.
Sempre nella Marsica, si annuncia agguerrita la sfida di Capistrello, 5.193 abitanti, dove si torna al voto in anticipo a seguito del terremoto giudiziario che lo scorso novembre ha travolto il Comune. L’inchiesta della Procura di Avezzano sugli appalti comunali ha portato all’arresto del sindaco Francesco Ciciotti a quello di altre due persone tra cui l’ex consigliere Corrado Di Giacomo e il tecnico Romeo Di Felice.
Francesco Ciciotti però ha deciso comunque di ricandidarsi, contro Dina Bussi, ex presidente del consiglio comunale della precedente amministrazione Scatena, laureata in scienze dei servizi sociali; e l’imprenditore Vittorio Silvestri 77enne storico fondatore del marchio Silver car.
A Rocca di Mezzo, 1440 abitanti, si torna al voto in anticipo in seguito all’annullamento, da parte del Consiglio di Stato dopo un ricorso, delle precedenti elezioni. Tre le liste in lizza che sono capitanate dal sindaco uscente, Mauro Di Ciccio, da Emilio Nusca, anch’egli sindaco nelle passate legislature, ex coordinatore dei Comuni del cratere sismico, Carlo Capri, il più giovane dei pretendenti a fare il sindaco.
A Introdacqua, 2.103 abitanti, in corsa “Solidarietà e progresso Il Campanile” dell’amministrazione uscente con candidato sindaco l’ex consigliere comunale Cristian Colasante, “Legalità per Introdacqua” che ha candidato a sindaco il ginecologo Salvatore Esposito, vicino alla Lega, e “La Torre-Introdacqua per un Futuro Migliore” con la candidata sindaco Licia Mampieri, ex dirigente del Ministero dell’Economia e pubblicista.
A Pacentro, 1.139 abitanti, è sfida tra due ex: il sindaco uscente Guido Angelilli con la lista Rinnovamento e il veterano Fernando Caparso, già primo cittadino per più mandati e consigliere provinciale.
A San Pio delle Camere, 681 abitanti, si sfidano il sindaco uscente Pio Feneziani, che durante il suo mandato ha anche lui aderito a Casapound, Francesca D’Andrea e Francesco Aloisio.
A Santo Stefano di Sessanio, appena 113 abitanti, si ricandida il sindaco uscente Fabio Santavicca, che se la dovrà vedere con Elio D’Annibale, e con Stefano Vecchioli di Casapound.





