L’AQUILA – Tornano a studiare in presenza oggi gli alunni abruzzesi che frequentano le seconde e le terze medie, fatta eccezione per le classi degli istituti secondari di primo grado situati nel Comune di Teramo, che proseguiranno con la didattica a distanza fino a provvedimento contrario del Comune.
Nonostante la regione si sia svegliata “arancione” già ieri per effetto dell’ordinanza del governatore Marco Marsilio, il ponte dell’Immacolata ha fatto slittare il rientro tra i banchi dei ragazzi aquilani, chietini e pescaresi iscritti appunto fino alla terza media. Resta ancora la didattica a distanza per le scuole superiori, salvo per studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori e per le università, salvo per le attività delle matricole e per i laboratori.
A Teramo, intanto, rimarranno a casa gli oltre mille studenti di 54 classi. La decisione è stata assunta al termine del tavolo istituzionale con le dirigenti scolastiche e gli uffici scolastici provinciale e regionale, con il sindaco Gianguido D’Alberto che nel pomeriggio di ieri ha firmato la relativa ordinanza.
“È una decisione che abbiamo assunto sulla scorta delle valutazioni del comitato scientifico nazionale che a oggi ci tiene in zona rossa – ha detto il sindaco – è una decisione di responsabilità. Il conflitto istituzionale creato dall’ordinanza del presidente Marco Marsilio è inaccettabile se riferito alle scuole”.
IL BOLLETTINO DI IERI IN ABRUZZO
Nella giornata di ieri sono intanto emersi 312 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra i 2 e i 104 anni, emersi dall’analisi di 3.957 tamponi. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 30.710.
Il bilancio dei pazienti deceduti registra 5 nuovi casi e sale a 994, di età compresa tra 67 e 87 anni: 3 in provincia dell’Aquila, 1 in provincia di Chieti, 1 in provincia di Pescara). Del totale odierno, un caso riguarda un decesso dei giorni scorsi e comunicato solo oggi dalla Asl. Cresce ancora il numero di dimessi e guariti, in totale 13.267, 499 in più rispetto a ieri.
Tornano a crescere i numeri nella provincia di Chieti, la più colpita nelle ultime ore con 124 nuovi casi, 5.931 in totale; segue la provincia di Teramo con 80 contagi recenti, 8.264 in totale; quella di Pescara con 66 casi, 6.177 in totale, e infine, dopo settimane al primo posto per contagi, la provincia dell’Aquila, con 43 casi in più rispetto a ieri, 9.925 in totale; 251 fuori regione (+2) e 162 (-3) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 39, di cui 7 in provincia dell’Aquila, 10 in provincia di Pescara, 12 in provincia di Chieti e 10 in provincia di Teramo.
Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 16.449 (-192 rispetto a ieri).
Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 444.065 test (+3.957 rispetto a ieri).
658 pazienti (-20 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 69 (-4 rispetto a ieri – si registrano 4 nuovi ricoveri, 4 dimissioni e 4 decessi) in terapia intensiva, mentre gli altri 15.722 (-168 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
MARSICA, CONTAGI IN DISCESA: IERI 18 CASI E NESSUN DECESSO
Contagi in discesa nella Marsica; 18 quelli registrati ieri e nessun decesso segnalato.
Come si legge sul quotidiano Il Centro, il giorno prima erano stati 24, di cui 8 ad Avezzano. Il totale da inizio pandemia sale a 3.300. I nuovi positivi nel comune di Avezzano sono stati 6, quattro in meno rispetto al giorno precedente. A questi vanno aggiunti 12 contagi negli altri 36 comuni marsicani. Il totale dei casi registrati in tutto il territorio marsicano nell’ultima settima è di 186 contagiati. Ad Avezzano il totale dei positivi da inizio emergenza pandemica sale a 1.250, mentre le persone in isolamento domiciliare, secondo le notizie fornite dal comune di Avezzano, sono 1.877.
Resta intanto alta l’allerta negli ospedali, dove c’è ancora carenza di posti letto e personale sanitario.
Ancora nessuna notizia certa sul trasferimento dei pazienti Covid nella clinica L’Immacolata di Celano, ma finora non ci sono date certe.






