L’AQUILA – “Entro il 3 luglio scorso il governo avrebbe dovuto nominare un commissario straordinario per la messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso, ma ad oggi ancora del commissario non vi è traccia”.
Così, in una nota, la deputata abruzzese del Pd, Stefania Pezzopane, che aggiunge: “a sottolinearlo non è il Partito democratico ma le associazioni degli ambientalisti risentite con governo e presidente della Regione Abruzzo, per i fondi ricevuti 120 milioni di euro in tre anni, molti meno rispetto ai 172 milioni richiesti, e per la mancata realizzazione delle due cabine di regia promesse dal governo”.
“A questo punto ci chiediamo: a cosa serve commissariare e dare le deroghe se poi l’urgenza del caso viene annullata dai tatticismi delle due forze di governo Lega e M5s che come al solito non riescono a mettersi d’accordo su nulla e in questo caso nemmeno sulla nomina del commissario?”.
“Il ministro Danilo Toninelli non si pronuncia, a questo punto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte prenda in mano lui le redini della situazione e agisca perché l’urgenza della messa in sicurezza della zona del Gran Sasso c’è e le associazioni lo hanno ribadito forte e chiaro”.





