CHIETI – Agivano solitamente in quattro: uno di loro restava in macchina a controllare la situazione e pronto a ripartire non appena fossero arrivati gli altri tre, che invece si occupavano materialmente delle rapine. In pochi mesi ne avevano messe a segno diverse ai danni di supermercati e farmacie tra San Giovanni Teatino (Chieti), Francavilla al Mare (Chieti) e Pescara.
Su due episodi i carabinieri non hanno dubbi che sia stata la banda a portare a termine le rapine, su altri due si sta ancora indagando, sebbene sembra ci siano fondati elementi per pensare che siano stati sempre loro.
Le modalità erano più o meno le stesse: in tre si presentavano armati di fucile e a volto parzialmente coperto dai cappucci delle felpe che indossavano, utilizzavano metodi violenti, aggredendo fisicamente il titolare o i dipendenti e puntando loro il fucile in faccia.
Poi si facevano consegnare i soldi e scappavano a bordo di un’auto, che li attendeva poco distante, alla cui guida c’era il quarto complice pronto a ripartire a tutto gas.
I carabinieri della Compagnia di Chieti si dicono certi che sono stati loro a portare a termine la rapina del 28 dicembre ai danni del supermercato Todis a Sambuceto di San Giovanni Teatino, quando presero a schiaffi una cassiera, aggredirono un altro dipendente e presero 5 mila euro.
Prove certe ci sarebbero anche per la rapina del 3 gennaio ai danni di una farmacia della zona centrale di Pescara: anche in questo caso il titolare è stato aggredito e la banda è fuggita con un bottino di quattro mila euro.
Su altri due episodi in zona si sta invece ancora indagando.
Ieri mattina comunque i quattro componenti della banda, quasi tutti con precedenti penali alle spalle, sono finiti in arresto. Si tratta di Massimo Soprano, 28 anni di Napoli, Domenico Fontanarosa, 26 anni di Ortona (Chieti), Leo Ciccotelli, 27 anni di Pescara, e Quirino Lombardi, 44 anni di Benevento. (ar.ia.)






