L’AQUILA – “Parliamo di un’opera leader, un’opera luce non solo della città e della Regione, penso sia un riferimento per l’Italia. Quest’opera restituisce agli aquilani il diritto allo stupore: ciò che appariva difficile si è realizzato e va riconosciuto merito a chi ci ha lavorato, a chi ha finanziato e anche a chi ha pregato affinché quest’opera tornasse”.
Così il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, intervenuto alla riapertura della Basilica di Collemaggio.
“Torna la certezza di un riferimento, di un’appartenenza, di una bellezza espressiva – ha aggiunto – Se a questo si compone una riflessione sulla Perdonanza che apra al mondo questa esperienza, penso che L’Aquila possa diventare una città riferimento delle fedi e della cultura nel mondo”.
Per quanto riguarda il possibile spostamento del capoluogo di Regione, “una vicenda chiusa? Per quanto mi riguarda non si è mai aperta. A volte la goliardia organizza la festosità e l’irresponsabilità”, ha concluso.
Per il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, la riapertura “segna il valore storico, architettonico e soprattutto religioso non dell’Aquila o dell’Abruzzo solamente ma dell’Italia intera. Una Basilica conosciuta in tutto il mondo – ha ricordato – basta guardare la facciata per identificare subito il Papa Celestino V, l’indulgenza, il dialogo tra i popoli”. (alb.or.)





