ROMA – Non brillano gli atenei abruzzesi nel ranking annuale stilato dal Censis, in base a strutture disponibili, servizi erogati, borse di studio, livello di internazionalizzazione, comunicazione e occupabilità.

L’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara fa registrare un miglioramento, salendo al 14° posto tra i grandi atenei statali (quelli con una popolazione tra i 20.000 e i 40.000 iscritti) grazie a un punteggio complessivo di 80,0 (+3 posizioni rispetto all’anno precedente), ma rimane per sempre terz’ultima in Italia

La classifica generale degli atenei medi statali vede l’Università dell’Aquila al 15° posto su 17, con un punteggio complessivo di 82,0. Peggio fanno solo Catanzaro e Napoli L’Orientale.

Tra i piccoli atenei statali (fino a 10.000) iscritti l’Università di Teramo (81,3) è penultima, davanti solo all’Università del Molise (79,0).

Tra le “mega” università statali, vale a dire le strutture che contano oltre 40 mila iscritti, la classifica vede in testa, ancora una volta, l’Università di Padova, seguita dall’università di Bologna  e in terza posizione, dall’Università di Pisa.

Al vertice dei “grandi” atenei statali resta saldamente in testa l’Università della Calabria. stabile in seconda posizione, l’Università di Pavia seguita a breve distanza da Perugia.

Nei “medi” atenei statali ad aprire la classifica c’è la conferma dell’Università di Trento, seguita  dall’ Università di Udine e dall’Università Politecnica delle Marche.

Nei “piccoli” atenei prima è l’Università di Camerino, seconda l’Università di Cassino, terza  l’Università della Tuscia.

MEGA ATENEI

Le prime due posizioni tra i mega atenei statali (quelli con oltre 40.000 iscritti) sono occupate stabilmente anche quest’anno dall’Università di Padova, prima con un punteggio complessivo di 90,3, seguita dall’Università di Bologna (87,7).

Sale in terza posizione l’Università di Pisa che con 84,7 punti totali scala 3 posizioni della classifica, superando la Sapienza di Roma che scende al quarto posto (84,2) ex aequo con l’Università Statale di Milano che rispetto allo scorso anno guadagna una posizione. Sale al quinto posto l’Università di Firenze (lo scorso anno in ottava posizione) con il punteggio di 83,5, seguita dall’Università di Torino (83,0, +1 posizione) e dall’Università di Palermo (82,3, -3 posizioni). Torna tra i mega atenei l’Università di Bari (75,7), che si colloca in penultima posizione, precedendo l’Università di Napoli Federico II (75,5), che chiude la classifica.

GRANDI ATENEI

Resta stabile al vertice della classifica dei grandi atenei statali (da 20.000 a 40.000 iscritti) l’Università della Calabria con un punteggio totale di 94,3, superiore a quello dell’Università di Pavia (90,2), anch’essa stabile in seconda posizione. Terza in graduatoria è l’Università di Perugia (89,3), seguita da quella di Parma (88,8) e da quella di Cagliari (87,5).

Parimenti stabili, al sesto e settimo posto l’Università di Salerno (86,2) e l’Università di Milano Bicocca (85,3), a cui si accodano l’Università di Genova (+ 2 posizioni) e di Roma Tor Vergata, che condividono a pari merito l’ottava posizione con un punteggio complessivo di 84,8.

Segue l’Università di Modena Reggio Emilia (84,3), stabile rispetto allo scorso anno. I posizionamenti tra il decimo e il quattordicesimo posto sono il risultato di progressioni conseguite da alcuni atenei, quali: l’Università di Verona (83,0, decima, +1 posizione), l’Università di Roma Tre (82,7, undicesima, +3 posizioni ), l’Università di Ferrara (81,0, dodicesima, +1 posizione), l’Università di Catania  (80,7, tredicesima, +5 posizioni), l’Università di Chieti e Pescara (80,0, quattordicesima, +3 posizioni).

Si qualificano come quindicesima e sedicesima Università di Messina (79,3) e l’Università della Campania (78,7), che chiudono la classifica.

MEDI ATENEI

Apre anche quest’anno la classifica dei medi atenei statali l’Università di Trento, che con il punteggio di 93,7 mantiene la prima posizione, seguita come lo scorso anno dall’Università di Udine, che condivide il secondo posto con l’Università Politecnica delle Marche con il punteggio di 92,2, avendo quest’ultima guadagnato due posizioni. In terza si colloca l’Università di Siena (89,7), che avanza anch’essa di due posizioni.

Retrocede al quarto posto l’Università di Sassari (88,8, -1 posizione). Il quinto e il sesto posto sono, invece, detenuti dall’Università di Trieste (88,7, +2 posizioni) e dall’Università Ca’ Foscari Venezia (88,0). Sale di cinque posizioni, occupando il settimo posto in classica, l’Università del Piemonte Orientale (87,8), mentre resta stabile all’ottavo posto l’Università di Brescia (87,3) inseguita dall’Università di Bergamo (86,2, nona, +2 posizioni) e di Urbino (84,0, decima, -1 posizione). Dall’undicesima alla quindicesima posizione si trovano, nell’ordine: l’Università dell’Insubria (83,8, +2 posizioni), di Napoli Parthenope (83,7), del Salento (83,5, -3 posizioni), di Foggia (82,5, +1 posizione) e dell’Aquila (82,0, -1 posizione).

Si posizionano, infine, al penultimo ed all’ultimo posto della classifica dei medi atenei statali l’Università Magna Graecia di Catanzaro (79,8) e l’Università di Napoli L’Orientale (79,2), new entry lo scorso anno tra i piccoli atenei statali.

PICCOLI ATENEI

Nella classifica dei piccoli atenei statali (fino a 10.000 iscritti) continua a occupare il primo posto l’Università di Camerino, con un punteggio complessivo pari a 96,0, seguita dall’Università di Cassino che scala di due posizioni la classifica totalizzando il punteggio di 89,0 e supera l’Università della Tuscia, che retrocede dalla seconda alla terza posizione con 88,3.

Anche l’Università di Macerata (86,7) perde una posizione, passando in quarta, mentre l’Università del Sannio (84,8) ne acquisisce una, qualificandosi quinta tra i piccoli atenei statali. Scende dal quinto al sesto posto l’Università Mediterranea di Reggio Calabria (84,3), seguita dall’Università della Basilicata (82,5), che ne scala due. Chiudono la classifica dei piccoli atenei statali, l’Università di Teramo (81,3), penultima, e l’Università del Molise (79,0).

POLITECNICI

La speciale classifica dei Politecnici è guidata anche quest’anno dal Politecnico di Milano (con un punteggio di 98,8 punti), seguito dal Politecnico di Torino (92,5), che occupa la seconda posizione. Terzo in graduatoria lo IUAV di Venezia (86,7). Chiude la classifica il Politecnico di Bari con il punteggio di 85,2.