TERAMO – Un laboratorio tessile sequestrato, sei cittadini cinesi espulsi e il datore di lavoro denunciato per sfruttamento di manodopera clandestina e irregolare.
È il risultato dell’attività predisposta dalla questura di Teramo per il contrasto dell’immigrazione clandestina e del lavoro nero.
Nei giorni scorsi è stato effettuato un controllo presso uno stabile situato nel comune di Torano Nuovo: al piano terra, gli agenti hanno trovato 8 cittadini di nazionalità cinese che stavano lavorando su macchinari tessili in un laboratorio risultato mancante di tutte le misure sia di sicurezza che igieniche previste dalla legge.
Sei dipendenti della ditta intestata a un connazionale sono risultati privi di permesso di soggiorno e contratto di lavoro.
È stata quindi disposta la sospensione dell’attività e sottoposto a sequestro l’intero laboratorio con annessi magazzini. Nei confronti dei 6 cittadini cinesi, di cui 4 uomini e 2 donne, risultati irregolari, sono stati emessi i provvedimenti di espulsione, mentre il datore di lavoro è stato denunciato.
In un altro edificio lì vicino, il datore di lavoro cinese alloggiava oltre agli 8 connazionali presenti nel laboratorio in quel momento, , altri 11 cittadini cinesi, regolari con le norme sul soggiorno, che vivevano letteralmente ammassati nelle stanze, piccolissime e in un pessimo stato igienico.
È stato richiesto l’immediato intervento di personale dell’ufficio tecnico del comune di Torano Nuovo e dell’U.S.L. di Nereto — ufficio S.I.E., che verificato lo stato dei luoghi e rilevata la decadenza dei requisiti minimi di agibilità hanno presentato una relazione al Sindaco competente ad emettere l’ordinanza di sgombero della palazzina.
Sia il laboratorio che l’abitazione sono di proprietà di cittadini italiani che vivono nello stesso immobile.





