CITTA’ SANT’ANGELO – Il Comune di Città Sant’Angelo ricorda i 17 angolani che nel 1944, durante la seconda guerra mondiale, persero la vita in seguito a un bombardamento sulla città pescarese per mano degli aerei alleati.

Insieme alla maestra Antonella Cirillo, i bambini delle scuole sono stati in piazza Caduti di Nassiriya, dove hanno lasciato volare nel cielo palloncini bianchi, recitato l’articolo 11 della Costituzione e recitato alcune poesie.

LA NOTA INTEGRALE DEL COMUNE

Nel 1944 la primavera era probabilmente simile a quella di quest’anno, caratterizzata dal meteo capriccioso e mutevole. Furono proprio le nuvole a decidere il bombardamento dove persero la vita Onio Babbore, Francesco Barbone, Rocco Bellante, Domenico Castiglione, Orlando Cilli, Silvio Colombaro, Pietrantonio D’Alesio, Michele De Bonis, Giandomenico Di Giovanni, Filippo Pierino Di Sario, Antonio Galli, Mario Giansante, Raffaele Migliore, Attilio Nevoso, Mario Nevoso, Cosimo Pierdomenico, Rocco Starinieri.

Gli aerei alleati avrebbero voluto colpire altrove, in aree della penisola strategicamente più importanti, ma in quel 22 maggio la penisola era coperta dalle nubi: si scelse quindi Città Sant’Angelo (Pescara), sfortuna di un giorno sereno.

I 17 angolani oggi sono stati ricordati dai bambini delle scuole, che hanno lanciato in cielo un palloncino bianco per ognuno di loro.
Piazza Caduti di Nassiriya, il luogo dove c’è il monumento ai caduti del 1944 e dove avvenne la tragedia, si è così colorata di bianco mentre iniziavano a scendere le prime gocce di pioggia.

Gli alunni, introdotti dalla maestra Antonella Cirillo, hanno letto alcuni brani, recitato l’articolo 11 della Costituzione e alcune poesie. “Questa è un’occasione importante – ha ricordato la maestra – per la nostra memoria storica”.

Erano presenti il sindaco Gabriele Florindi, consiglieri e assessori comunali, le autorità civili e militari, i rappresentanti della associazioni di volontariato.