L’AQUILA – Vasi di fiori, peluche, foto e ornamenti accantonati agli angoli del cimitero dell’Aquila.
Via ricordi e pezzi di vita da loculi e tombe, perché ostruiscono il passaggio dei visitatori.
Dallo scorso 17 febbraio, infatti, gli operai del Comune hanno portato via questi oggetti da tombe e loculi, in osservanza dell’ordinanza sindacale n°44 del 17 ottobre 2012, che ne impone la rimozione “dagli interstizi delle tombe, dai marciapiedi antistanti i loculi e dagli spazi riservati ai passaggi dei visitatori”.
“È stato un po’ difficile far rispettare l’ordinanza – ammette l’assessore comunale alle Opere pubbliche Alfredo Moroni – Si tratta di problema molto delicato che ha a che fare con gli affetti e i ricordi delle persone che hanno perso i loro cari. Ho chiesto agli operai di procedere con delicatezza e sobrietà, ma è stato necessario perché c’è un ordinanza”.
“Abbiamo ricevuto lamentele da parte di molti cittadini che non riuscivano ad accedere ai loculi dei propri cari proprio a causa di questi oggetti che ostruivano il passaggio – conclude – Non avremmo mai dovuto farlo, ma è stato doveroso per non creare disordini e attriti tra i cittadini anche in un luogo sacro come il cimitero”.
Un’ordinanza che ha creato molte polemiche e generato sconforto tra i cittadini che non potranno più sentirsi liberi di portare fiori o pensieri ai propri cari, in un luogo sacro già dilaniato dal terremoto del 6 aprile2009 che ha reso impraticabili e pericolose molte zone del cimitero. Marianna Galeota




