L’AQUILA – “Se n’è andato un altro pezzo importante del ciclismo aquilano”.

Così molti appassionati delle due ruote in città hanno annunciato con commozione la scomparsa dell’82enne Bruno Gioia, ex corridore e dirigente della ciclistica L’Aquila prima, e del gruppo sportivo poi che ha preso il suo nome, Gioia appunto.

Bruno è fratello di Berardino, fondatore della Ciclistica L’Aquila, scomparso negli anni scorsi.

I funerali si svolgeranno martedì 27 dicembre alle ore 15 presso la chiesa di Santa Maria nella frazione aquilana di Bagno Grande.

“Lo ricordo molto bene e grande affetto e stima, ho collaborato con lui in tutte le attività nel campo del ciclismo – spiega Renato Palumbo, storico dirigente, attualmente presidente della Polisportiva Aquilotti, lo scopritore della campionessa iridata Alessandra D’Ettorre -. È stato un grande del ciclismo aquilano sia come corridore, sia come dirigente, in particolare ha fondato un gruppo sportivo che portava il suo nome, che ha gestito con mezzi e risorse proprie, scoprendo molti talenti”.

Palumbo ha ricordato che Gioia è stato scopritore di diversi giovani juniores di belle speranze, come Massimo Graziani, Guerrino Perinetti e Fabrizio Pupi.