L’AQUILA – “Il centrodestra ha almeno tre maggioranze, quando ci va bene”. “Il consigliere regionale Mariani dimostra di essere distratto e poco attento”.
Scontro al calor bianco tra il consigliere regionale di centrosinistra, di Abruzzo in Comune, Sandro Mariani, e ell’assessore regionale Mauro Febbo di Forza Italia, suulla vertenza legata al centro di formazione Ciapi di Chieti Scalo, di proprietà della Regione, i cui 13 dipendenti sono senza stipendio da circa tre anni. Il centrodestra intende procedere alla liquidazione della società pubblica.
“Febbo ha urlato dicendo di avere la soluzione con l’individuazione di fondi ad hoc mentre in conferenza dei capigruppo, abbiamo dovuto prendere atto di un’assordante silenzio nei confronti della sua maggioranza sulla liquidazione incalza Mariani -. Abbiamo appreso ancora in quella sede che sulla vicenda Ciapi, l’assessore Febbo è stato messo all’angolo dalla sua maggioranza sulla liquidazione sulla quale non è d’accordo. Una situazione accettata da Febbo in religioso silenzio. Ci ha fatto capire solo di aver subito una imboscata”.
Nel corso dei lavori, cominciati alle 17 e 30 nonostante la convocazione alle 15, Mariani ha sottolineato ancora “la latitanza della maggioranza che si è ostinata a convocare un consiglio nonostante non avesse niente”.
“Ve lo avevo detto di non farlo ma non si sa con chi si parla della tre maggioranze”, conclude l’ex capogruppo del Pd. Dura la reazione di Febbo. “Il consigliere regionale Mariani dimostra di essere distratto e poco attento riguardo alla mia chiara posizione assunta e registrata in conferenza capigruppo rispetto alla vertenza legata al Ciapi ben conoscendo le reali responsabilità della sua ex maggioranza – replica Febbo-. Ricordo a Mariani come ad avviare il declino del Ciapi è stata la precedente amministrazione di Luciano D’Alfonso, che ha revocato l’accreditamento nel marzo 2018, gli ha negato la personalità giuridica e non ha nominato amministratore o legale rappresentante per ben 5 anni, quindi non approvando i relativi bilanci: grave mancanze che ne hanno segnato il destino. Pertanto in Giunta affronterò l’argomento al fine di arrivare ad una soluzione diversa, anche perché occorre anche il parere favorevole delle provincie di Chieti e Pescara. Infine – conclude Febbo – il consigliere Mariani può stare tranquillo in quanto oggi in Regione esiste una maggioranza solida a differenza di quella precedente e dove, sopratutto, esiste la possibilità di assumere posizioni anche diverse e discuterne apertamente, cosa vietata nella precedente amministrazione con i risultati che tutti gli abruzzesi conoscono”.




