L’AQUILA – “Riteniamo indispensabile e urgente un ripensamento sulla questione del declassamento dell’Ufficio dogane e monopoli dell’Aquila. In questo senso è necessario un intervento diretto da parte del governo, e in particolare del ministro dell’Economia. Chiediamo al presidente del Consiglio comunale del capoluogo, Roberto Tinari, la convocazione di una seduta straordinaria alla quale preghiamo di invitare i rappresentanti del Governo, in modo che possano venire a spiegarci i motivi di questa decisione come quelli che hanno portato alla riduzione di 400 mila euro di fondi per la cultura destinati alla nostra città”.

Commentano così Stefano Albano, segretario Partito democratico L’Aquila e consigliere comunale e Stefano Palumbo, capogruppo del Pd in Consiglio, la notizia della chiusura degli Uffici aquilani del Monopolio, dopo una riorganizzazione dei magazzini da parte di Logista Italia, multinazionale che ha in appalto il servizio in tutta Italia, le sedi stanno passando dalle attuali 600 a circa 150, quasi una per provincia, e in quella dell’Aquila è stata individuata come sede la città di Avezzano.

“La nostra città, in quanto capoluogo di Regione e quindi centro amministrativo dell’Abruzzo e a maggior ragione dopo il sisma, non può essere privato del centro nevralgico delle dogane e dei monopoli. Qualsiasi iniziativa simile ci vedrebbe fermamente contrari, e il governo che consentirebbe senza battere ciglio un atto del genere non potrebbe essere considerato amico dell’Aquila”, scrivono i due in una nota.

“La volontà del Consiglio comunale che, nella seduta dello scorso 19 giugno, aveva approvato all’unanimità un apposito documento contro il declassamento dell’Agenzia aquilana è stata completamente calpestata. È una constatazione che dovrebbe indurre tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio ad alzare la testa e reagire uniti contro l’indifferenza di questo Governo che seppur insediato da pochissimo ha già dato prova della distanza dai problemi che vive la nostra città”, concludono.