CHIETI – “Spending review, quale welfare”: è questo il tema sul quale lunedì prossimo in Provincia a Chieti, a partire dalle ore 17.30, interverrano il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi e Gianluca Budano, responsabile del Dipartimento welfare della presidenza nazionale delle Acli.
L’introduzione ai lavori verrà fatta da Mimmo D’Alessio, presidente provinciale delle Acli, mentre i saluti di rito saranno portati dal presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio.
Più che un confronto su distinte relazione, l’incontro di Chieti è stato pensato e organizzato come una intervista a più voci, seguita da un aperto dibattito con il pubblico, ritmato dalle domande che verranno proposte da Silvano Barone, caporedattore della sede Rai Abruzzo, da Elisabetta Guidobaldi, responsabile della sede abruzzese dell’Ansa e dal responsabile della comunicazione della presidenza provinciale delle Acli di Chieti, Maurizio Adezio.
Al termine della manifestazione verranno premiati i promotori sociali Liliana Rullo, Nicolò Di Rico e Antonio Gialloreto per la loro intensa attività di volontari del Patronato Acli.
“Abbiamo voluto organizzare non uno dei soliti convegni – spiega D’Alessio – dove ci sono relatori con le loro relazioni e dove qualche volta se non spesso il pubblico rischia anche di annoiarsi. Abbiamo pensato a un dibattito intenso, vivace, affidato in prima battuta a esperti giornalisti e subito dopo alle persone presenti tra il pubblico, senza rete e senza barriere. Crediamo che sia il modo più efficace per offrire chiarezza a chi vuol comprendere non solo i termini oggettivi della questione ma anche le varie sfumature che di essa offriranno i nostri ospiti”.
“E’ un bel segnale di apertura e direi di coraggio, del quale ringrazio ambedue, quello che danno il presidente della Regione Gianni Chiodi e l’amico Gianluca Budano, nostro prestigioso dirigente nazionale – conclude il presidente – perché hanno accettato subito e con entusiasmo un incontro che, come quello di lunedì prossimo, li vedrà sottoposti a un impegnativa prova fatta non di cerimoniosità ma di tante domande dirette e quindi anche scomode. Credo che questo convegno, positivo e propositivo, possa essere un buon contributo che le Acli di Chieti offrono al territorio per stimolare opportune riflessioni e iniziative concrete”.






