L’AQUILA – Sigilli alla sede legale della ditta Rocco e Domenico Dante Di Marzio che si trova a Chieti Scalo per un valore di 4 milioni e duecentomila euro.

I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Pescara hanno effettuato il sequestro, come scrive Il Centro, su provvedimento del giudice per le indagini preliminari su richiesta dei pm Simonetta Ciccarelli e Antonietta Piccardi.

Sono indagati anche il sorvegliante della cava e il direttore dei lavori della stessa. Il sequestro, finalizzato alla confisca “per equivalente”, ha lo scopo di assicurare allo Stato il valore corrispettivo dell’escavazione abusiva ammontante a 200 mila metri cubi di materiale inerte e al risparmio dei costi di smaltimento relativi a 53 mila metri cubi di rifiuti prodotti dall’impianto di lavaggio degli inerti e interrati della cava di Ofena.

Le indagini, svolte unitamente al personale dell’Arta, sono iniziate nel 2010 dopo una denuncia presentata dal sindaco dell’epoca Anna Rita Coletti e sono culminate con il sequestro preventivo della cava avvenuto il 28 giugno 2012, cava poi restituita al comune ofenese.

Il filone investigativo principale sulla gestione della cava di Ofena ha portato tempo fa, al rinvio a giudizio di nove persone.