CHIETI – Scene che ricordano il film Arancia Meccanica venerdi notte a Chieti Scalo, fuori un pub di Via Pescara: dieci persone hanno circondato un ventiquattrenne Federico M., e lo hanno pestato a calci pugni e anche con mazze da baseball. Il ragazzo è stato poi lasciato sul marciapiede agonizzante e in una pozza di sangue, con fratture alla testa, gli zigomi e la fronte. A trasportarlo in auto al pronto soccorso del policlinico un amico.

Le sue condizioni sono gravi,  a causa di un’emorragia cerebrale, ma il giovane non sembra essere in pericolo di vita. Sarà a breve trasportato nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale di Pescara per un intervento chirurgico.

Le indagini sono portate avanti dai carabinieri nel nucleo operativo dello Scalo che per tutta la giornata di ieri hanno sentito testimoni.

Non si tratterebbe di una rissa provocata dall’alcol, ma di una vera e propria spedizione punitiva, non contro il 24enne ma verso il suo amico,  lo stesso che lo ha portato in ospedale, si ipotizza per un precedente episodio di violenza.

A dare l’allarme, nel cuore della notte, è stato un cittadino che ha assistito alla scena violenta dal balcone di casa sua.

Indispensabile per le indagini l’interrogatorio della vittima, non appena sarà nelle condizioni di parlare e ricordare.

Il nuovo grave episodio di violenza riporta alla memoria l’aggressione avvenuta a Chieti che ha portato alla morte il giornalista teatino di 52 anni, Simone Daita, pestato a sangue da un 24 enne per futili motivi nel febbraio 2015.

Dopo oltre un anno di coma, Daita si è spento il 16 marzo scorso, mentre era ricoverato nel reparto di rianimazione del Santo Spirito di Pescara.