CHIETI – Prosegue a Chieti la mobilitazione per chiedere la restituzione immediata alla città della Biblioteca Provinciale, mai ricostruita dopo che nel 2005 crollò la sede storica a causa della mancata manutenzione e messa in sicurezza dell’edifico ch sorgeva nel cuore del centro storico.

Ieri a piazza Marconi settanta associazioni hanno dato infatti vita a una manifestazione molto partecipata, scandita da assemblee pubbliche, raccolta firme e da uno scambio di libri che ha riscosso molto successo  tra i cittadini.

La petizione popolare lanciata da poco meno di un mese ha intanto già superato le duemila sottoscrizioni.

In essa si chiede l’immediata ricollocazione della biblioteca De Meis nell’ex ospedale militare alla villa comunale, in modo tale che essa si integri con i vicini musei di Villa Frigerj, Civitella e Museo Universitario.

No secco dunque a ipotesi di delocalizzazione a Chieti Scalo o comunque in altre sedi lontane dal centro storico.

L’ex-caserma è un edificio già a norma, sottolineano i manifestanti, nelle condizioni di accogliere la biblioteca in tempi relativamente brevi, con pochi interventi, almeno rispetto alla gran parte degli edifici pubblici presenti nel territorio.

Il problema non sono i soldi, dunque, ma piuttosto che la velocità dei passaggi buorcratici e amministrativi che Comune e Provincia.Per quanto riguarda la sede storica crollata della ‘De Meis’,  la petizione “prende atto del fatto che gli stanziamenti già acquisiti ed effettivamente disponibili sono sufficienti solo per la messa in sicurezza dell’esistente e la realizzazione dell’unico piano previsto dall’attuale progetto, si sollecita pertanto la realizzazione dei relativi lavori senza ulteriori ritardi così da eliminare il deturpante “rudere moderno” e consentire alla parte recuperata dell’edificio di assolvere all’uso pubblico, a servizio delle esigenze cittadine in particolare a fini culturali’’.

Significativa la sottoscrizione della petizione da parte dell’assessore provinciale Carla Di Biase, esponente di un ente più volte criticato per non essere stato capace in nove anni di trovare una nuova casa per le migliaia e migliaia di libri, il cui deposito ha un costo non trascurabile. 

Le associazioni che hanno aderito alla giornata di mobilitazione:

Abruzziamoci, Aelma, Anta Chieti, Accademia italiana della cucina, Acli provinciale, Aics centro studi D.Spezioli, Alpha, Amici della biblioteca De Meis, Anpi,Archeoclub Chieti, Auser Unitel Chieti, Auser volontariato Chieti, Basson, Camminando Insieme, Chieti domani, Chieti in strada, Chieti nuova 3 febbraio,Chietiscalo.it, Comitato di quartiere Santa Maria, Comunità Sciaravujje – Slow food, Coro F. Saverio Selecchy, Csv Chieti, Da grande voglio crescere, Doc. Ab., Faidelegazione Chieti, Fairy consort, Federcasalinghe, G. Asinio Pollione onlus, Ga giovani delle Acli, Gem Gruppo escursionisti Maiella, Il canovaccio, Italia nostra, Chieti, Kiwanis club Chieti-Pescara, La casa delle storie, La casa di Pina, Laboratorio tradizioni d’Abruzzo, Libera-Chieti, Libridine, Magnifica comunità teatina, Mathesis, Meridiani paralleli, Movimento del guardare creativo, Musealia, Noi del G.B. Vico, Nucleo operativo Teate, Per Teate, Percorsi, Rotary club Chieti, Rotary club Chieti ovest, Sacro e profano, Schola cantorum “S. Zimarino”, Senonoraquando Chieti, Simt-I fiati italiani, Soroptimist club Chieti, Speleo club Chieti, Teate nostra, Theate musica antiqua, Territori link, Villa blocc, Vivilavilla, Voci di dentro, Wwf Chieti, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Consorzio Chieti C’entro, Associazione nazionale veterani e reduci garibaldini sezione Abruzzo