CHIETI – Confindustria Chieti nella bufera a causa di un’indagine sull’attività della Sia, la società di servizi dell’associazione degli industriali teatini.
L’inchiesta riguarda il presidente Paolo Primavera e il direttore della società, l’avvocato teatino Ettore Del Grosso, per il quale sono stati già avviati pesanti provvedimenti disciplinari.
L’indagine è stata avviata dalla procura della Repubblica di Pescara e riguarda i corsi di formazione professionali svolti dalla Sia, sorta di braccio armato dell’associazione industriali. I corsi sono rimborsati dalla Regione ma è proprio su questi rimborsi che sarebbe stata ipotizzata un’accusa di truffa.
L’inchiesta è ancora alle prime battute ma, intanto, ha fatto sì che Primavera si tirasse da parte dalla corsa per la poltrona di presidente della Camera di commercio di Chieti, per la quale era il candidato più accreditato.
“La decisione non è ancora presa al 100 per cento, ma al momento posso dire che non mi candido più alla presidenza della Camera di commercio teatina”, conferma Primavera ad AbruzzoWeb.
Primavera assicura di essere “completamente estraneo” alla questione dei corsi di formazione. Dice di non aver “mai gestito la Sia, che ha un proprio direttore, l’avvocato Del Grosso, che gode del più ampio mandato”.
“Per questa ragione – continua Primavera – io non ho mai firmato alcun atto riguardante la società. In autotutela adesso ho dovuto avviare provvedimenti disciplinari sia per Del Grosso che per altri funzionari”.
Insomma, è una poltrona che appare “iellata” quella della nuova presidenza della Camera di commercio di Chieti, visto che a Primavera è toccato un destino simile a quello del suo predecessore, l’attuale presidente Silvio Di Lorenzo che qualche mese fa era il candidato di punta per il rinnovo.
Poi, però, ha dovuto fare un passo indietro a causa di una vicenda che lo aveva visto accusato da Honda davanti al Tribunale delle imprese per aver causato danni all’azienda quando era vicedirettore Honda Italia.
Di Lorenzo a luglio si è fatto indietro e Primavera ha preso il suo posto. E dire che Primavera ha scelto la corsa alla Camera di Commercio di Chieti, abbandonando un’altra corsa, quella per la presidenza regionale di Confindustria, lasciando campo libero alla candidatura di Fabio Spinosa Pingue.
Per quanto riguarda il futuro candidato alla presidenza della Camera di Commercio di Chieti, Primavera auspica “che sia una persona che goda della più ampia condivisione e che abbia una visione strategica del futuro in ottica della fusione con la Camera di commercio di Pescara, una fusione che non può che essere consequenziale a quella di Confindustria Chieti e Confindustria Pescara che il 9 dicembre firmeranno l’atto definitivo davanti al notaio”.
“In questa ottica la Camera di commercio teatina deve eleggere un presidente forte – conclude Primavera – che sia in grado di far sentire il proprio peso al tavolo delle trattative per la fusione, perciò chiedo che sia un nome condiviso da tutti. Non è il momento per le divisioni interne”.
Ne va della strategia di pesi e contro-pesi che Primavera dice di aver messo in campo da tempo in previsione delle fusioni sia nel sistema confindustriale che in quello camerale, per cui, ad esempio, la sede unificata di Confindustria andrà a Pescara e quella unificata della Camera di commercio a Chieti.
Sempre che qualche tassello non salti all’ultimo momento.




