CHIETI – Oggi pomeriggio verrà dato l’ultimo saluto a Marino Solfanelli: l’editore e giornalista, direttore da più di cinquant’anni dell’Agenzia di informazione Abruzzopress che si è spento all’età di 88 anni nella notte di domenica scorsa a Chieti. 

La camera ardente è stata allestita presso l’Obitorio della Clinica Spatocco di Chieti, dove l’‘Editore Solfanelli’, l’incorruttibile, colui che aveva fatto dell’informazione la sua vita, attraversando anche dei drammatici momenti dovuti a problemi economici, è stato omaggiato da quanti l’hanno sostenuto fino alla fine.

I funerali verranno celebrati la Cappella dell’Obitorio del Camposanto di Chieti, alle ore 15.30 e la messa verrà officiata dal sacerdote don Ugo Carandino dell’Istituto ‘Mater Boni Consilii, alla presenza di amici, colleghi e soprattutto dei due figli Mara e Marco: quest’ultimo  in particolare aveva collaborato con il papà anche durante la sua attività di editore.

Solfanelli, giornalista dal 1957, aveva avuto molte esperienze lavorative fra cui quella come Caporedattore presso la redazione teatina del quotidiano Il Tempo, ma aveva collaborato anche con Il Corriere della Sera, Il Secolo d’Italia, Il Gazzettino di Venezia. 

Aveva fondato e diretto anche L’Alternativa, un periodico del Centro Studi Politici e Costituzionali del professor Giacinto Auriti.

Appassionato di scrittura aveva pubblicato il racconto Un amore nella bufera, una raccolta di racconti dal titolo I racconti del cavolo e una raccolta di poesie dialettali dallo spiritoso titolo abruzzese Lu ciòcchele, in cui ricorda, fa sorridere e difende i suoi forti ideali di famiglia, di patria e dignità personale che non aveva mai perso di vista, neanche nei momenti più difficili della sua vita aveva sempre combattuto.