CHIETI – In tanti stamane a Chieti si sono stretti attorno alla bara di Guido Di Cosmo, imprenditore edile ed ex partigiano, morto ieri all’età di 87 anni.
A porgere le condoglianze alla moglie Emilia e ai figli Carmelina, Luciano e Gianni, sono intervenute anche diverse autorità locali, in considerazione del fatto che “don Guido”, come molti lo chiamavano in città, era presidente regionale Anpi e della fondazione Brigata Majella, la formazione partigiana di cui, ancora giovanissimo, aveva fatto parte.
Diverse anche le bandiere e i fazzoletti tricolore che hanno accompagnato la bara coperta di fiori bianchi. Erano presenti, tra gli altri, Nicola Mattoscio, successore di don Guido a capo del’Anpi regionale e diversi sindaci dei comuni del Teatino più legati alla storia della Brigata Majella.
C’erano, infatti, i primi cittadini di Casoli, Gessopalena, Taranta Peligna e Altino, rispettivamente Sergio De Luca, Antonio Innaurato, Marcello Di Martino e Camillo Di Giuseppe.
Accompagnati dalla direttrice didattica Costanza Cavalieri, c’erano anche i ragazzi dell’istituto superiore di Casoli “Algeri Marino”, con i quali l’ex presidente dell’Anpi, il 5 dicembre dell’anno scorso, per ricordare la nascita della Brigata Majella, svolse il suo ultimo incontro pubblico. I ragazzi ricordano ancora soprattutto quel gesto spontaneo da parte di Guido Di Cosmo che colse di sorpresa un po’ tutti, quando volle annodare personalmente i fazzoletti tricolore al collo degli studenti.
Nelle parole di don Nerio, parroco di San Giustino, e di padre Raffaele, confessore del defunto, si delinea la figura di Guido Di Cosmo come di un uomo dalla personalità severa, quando si trattava di impegno e lavoro, ma anche profondamente umana e generosa nei confronti degli altri.
“A noi figli – ha detto al termine della cerimonia la figlia più grande, l’ex assessore comunale Carmelina Di Cosmo – ha insegnato responsabilità e rigore ma, pur attraverso la severità, ci ha trasmesso amore, dolcezza e attenzione alle esigenze degli altri”.
“Con Guido Di Cosmo l’Abruzzo perde uno degli ultimi protagonisti di una stagione determinante della nostra terra – ha detto in una nota il senatore del Partito democratico Giovanni Legnini – quando una generazione ha scelto di battersi per riconquistare la libertà e poi di accorciarsi le maniche per ricostruire le proprie città ridotte in macerie”.
“Di Cosmo – scrive il senatore – è stato un protagonista indiscusso della lotta partigiana e dell’esperienza della Brigata Majella, e anche da imprenditore di successo non ha mai rinunciato a battersi perché la memoria di quegli anni così difficili venisse tramandata alle nuove generazioni”.
“L’impegno di tutti, ora che stanno scomparendo i testimoni diretti di quegli anni – ha concluso Legnini – è di non disperdere una sola parola dei loro insegnamenti per la libertà. Ricordo don Guido con affetto per la sua intelligenza, passione e generosità. Alla famiglia Di Cosmo vanno le mie sincere condoglianze”. (ar.ia.)





