CHIETI – Guai in vista per l’organizzazione della tradizionale Infiorata del Corpus Domini del 10 giugno a Chieti. Allo stato dei fatti, per la prima volta quest’anno, Teate Nostra, l’associazione che ha ideato e sempre curato l’evento religioso, è fuori dall’organizzazione.
A deciderlo sarebbero stati Comune e Curia che, dunque, restano soli nella realizzazione della manifestazione. I motivi dello strappo con l’associazione presieduta da Luigi Di Gregorio sarebbero di natura economica. Teate Nostra, infatti, avrebbe chiesto un anticipo al Comune che, con i problemi di liquidità con cui si trova a combattere, ha dovuto rifiutare.
Da oggi a domenica c’è ancora tempo per ricomporre il diverbio, ma al momento l’associazione appare estromessa dall’organizzazione.
L’Infiorata del Corpus Domini è nata a Chieti 18 anni fa per volontà dell’allora arcivescovo di Chieti Vasto Edoardo Menichelli e su iniziativa proprio di Teate Nostra. La manifestazione consiste nel realizzare quadri di fiori lungo corso Marrucino, quadri che poi verranno scomposti dalla processione del Corpus Domini che nel pomeriggio dalla Trinità raggiunge la cattedrale di San Giustino.
La realizzazione è alquanto complicata. I vari gruppi si mettono all’opera domenica mattina di buon’ora. Prima vengono disegnate le scene e poi addobbate con foglie e petali di fuori. Il risultato è sempre molto suggestivo, tanto è vero che la manifestazione richiama tantissimo pubblico sul colle.
Ma la prossima domenica potrebbe non essere più così. La celebrazione cade infatti in una giornata davvero particolare, con la partita di calcio del Chieti alle ore 16 e quella della nazionale contro la Spagna alle 18, proprio in corrispondenza dell’inizio della santa messa al Seminario regionale.
Se poi la squadra di casa dovesse vincere contro la Paganese, il Chieti salirebbe di categoria e allora partire la grande festa neroverde che poco si adatta alle celebrazioni per il Corpus Domini. (ar.ia.)





