CHIETI – Contributi scolastici a rischio al Comune di Chieti.

Sembra infatti che la Regione non abbia messo a disposizione i finanziamenti per sostenere le famiglie meno abbienti, tanto è vero che negli uffici comunali preposti non ci sono ancora i moduli per fare richiesta.

La domanda per ottenere i contributi relativi a materiale scolastico, iscrizione a scuola, trasporto e mensa viene generalmente fatta entro il mese di giugno, ma quest’anno, stranamente, è slittata a luglio.

Solo che, a metà luglio, i moduli non sono ancora a disposizione degli uffici del Comune che se ne occupano e, alle domande di genitori preoccupati, è stato risposto che i moduli non ci sono perché la Regione non ha più i fondi a disposizione per questo tipo di sostegno.

L’assessore alla Pubblica istruzione Giuseppe Giampietro, contattato dai genitori non ha né confermato né smentito la notizia, dicendo semplicemente che al momento i soldi non c’erano e che non sapeva quando sarebbero arrivati. Poi, visto che la questione è andata a finire sui giornali, ha diramato un comunicato stampa dove non aggiunge granché di nuovo se non che, a suo dire, si sta creando un inutile allarmismo.

“Qualsiasi utente si sia rivolto ai nostri uffici – scrive Giampietro – ha ricevuto precise e dettagliate informazioni sul fatto che i moduli avrebbero potuto essere ritirati solo e quando l’Ufficio competente avesse avuto contezza da parte della Regione Abruzzo dei formali provvedimenti inerenti lo stanziamento del contributo finanziario regionale. In tale eventualità, l’utenza sarebbe stata avvertita con idonea e tempestiva comunicazione”.

“A integrazione di quanto sopra esposto, questo assessorato – continua l’assessore  – intende precisare che, negli anni passati, ha sempre garantito (in base alla tempistica conseguente le necessarie determinazioni da parte della Regione) l’erogazione del contributo così come auspicabilmente si ritiene potrà accadere anche per il corrente anno”.

“Pertanto, – conclude – si ritiene intempestivo e inopportuno creare allarmismi in un’utenza già tanto preoccupata dalla contingente situazione economica”. (ar.ia.)