CHIETI – La truffa del sito Italia.programmi.net continua a mietere vittime.

Il sito offre il download di programmi dai propri server in modo falsamente gratuito: il portale, infatti, richiede una registrazione spacciata per gratuita ma molti utenti hanno cominciato a ricevere strane lettere presso il proprio domicilo nelle quali si sollecitava al pagamento di una somma pari a 96 euro per l’iscrizione al sito.

A cascarci anche una famiglia di Chieti che, preoccupata dalle insistenti lettere di sollecito e di minacce a rivolgersi a via legali (le firme degli avvocati erano spesso false), ha pagato la cifra richiesta.

Circa un mese dopo, però, la famiglia ha riceuto una nuova lettera di sollecito nella quale si invitava a pagare altri 96 euro.

Da qui la denucia per truffa alla Polizia Postale nei confronti del sito che, si scopre, era stato oscurato e sequestrato dalla Procura di Milano ma che ora ha aggirato il blocco cambiando la denominazione in Italia.programmi.org.

Un semplice cambio di estensione, con il passaggio dal .net all’. org e lo spostamento della sede legale del gruppo dalle Seychelles a Cipro sembrano essere bastati per truffare nuovi utenti.

La cifra è sempre la stessa: 96 euro per 24 mesi di abbonamento mentre cambia il conto corrente sul quale versarela somma di denaro.

Tra le vittime della truffa anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dalla cui segnalazione è partita l’azione che ha portato all’oscurazione del sito.

La trappola dei sowftware gratuiti che obbliga gli utenti al pagamento di un abbonamento si espande a macchia d’ olio.

Il consiglio delle autorità è quello di non cedere, di non pagare e di denuciare tutto alle forze dell’ordine.