CHIETI – Ex ospedale San Camillo De Lellis usato come una discarica di rifiuti.
Per questo motivo, come riporta Il Centro, sono imputati del reato di “gestione illecita di rifiuti” (articolo 258 comma III decreto legislativo 152/2006) il direttore generale della Asl (proprietaria dell’edificio) Francesco Zavattaro e il direttore dell’Unità operativa complessa investimenti patrimonio e manutenzione della Asl Filippo Manci.
L’ex ospedale nel gennaio 2014 fu sequestrato (nelle aree coperte dai rifiuti) dalla Forestale, perché su segnalazione del sito di informazione Chietitoday, sulla destra dell’ingresso dell’edificio è stata scoperta una discarica a cielo aperto con monitor per Pc, sedie legno e metallo, frigoriferi e frigo-termostati completi di compressori ed apparati refrigeranti e tanto altro materiale.
Le aree sono ancora sotto sequestro. Il San Camillo, che nasce in uno dei più lussureggianti polmoni verdi della città, è ora ridotto in condizioni pessime.
Dismesso da sanatorio diventò comunque sede per la cura delle patologie cuore-polmoni anche con la Cardiochirurgia.
I due imputati sono difesi dagli avvocati Marco Femminella e Andrea Di Lizio.




