CHIETI – Il sindaco di Chieti Umberto Di Primio festeggia il suo primo anno del secondo mandato invitando a Chieti sindaci da tutta la regione.

Ieri sera a piazza Malta Di Primio ha dato vita al suo “ComuniVerso”, un modo per accendere i riflettori sulle difficoltà e i punti di forza dell’universo dei Comuni. 

Sul palco insieme a lui, moderati dal giornalista del Centro Lorenzo Colantonio, c’erano i sindaci di Teramo, Montesilvano (Pescara) e Torrevecchia Teatina (Chieti), Maurizio Brucchi, Francesco Maragno e Katja Baboro e la giovane ma votatissima consigliera comunale di Mosciano Sant’Angelo (Teramo), Nadia Baldini. A rappresentare l’Aquilano sarebbe dovuta intervenire il neo sindaco di Sulmona (L’Aquila) Annamaria Casini che, però, all’ultimo ha dato forfait.

Ma al di là degli ospiti sul palco, tanti sono stati i rappresentanti politici arrivati soprattutto dal Teramano e dal Pescarese per ascoltare il dibattito. In prima fila erano seduti, ad esempio, il sottosegretario Federica Chiavaroli che milita come Di Primio nel Nuovo Centrodestra. 

Seduto proprio di fianco a lei c’era, invece, il consigliere regionale Paolo Gatti, presenza che un po’ ha sorpreso e subito ha fatto pensare a possibili prove tecniche per una futura presidenza della Regione. C’erano pure il coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano, il sindaco di Rapino e segretario generale della Fira Rocco Micucci e tanti altri amministratori locali per lo più di area centrodestra. 

Mancavano, però, due dei punti di riferimento del centrodestra teatino, l’onorevole Fabrizio Di Stefano e il consigliere regionale Mauro Febbo, entrambi di Forza Italia.   

Con grinta e determinazione Di Primio ha tratteggiato l’universo di un sindaco, fatto di passione e difficoltà quotidiane, di battaglie continue anche solo per fare il “minimo sindacale che vuol dire riparare una buca”.

Un problema comune a tutti gli amministratori locali: “Le tue strade sono piene di buche come le mie”, ha detto, con una battuta, Brucchi a Di Primio. 

E anche per Brucchi c’è una sola motivazione per continuare ad amministrare una città: “Il sindaco si fa solo per passione, solo perché vuoi bene alla tua città. La mia indennità 1.260 euro al mese. Rinuncio a tante cose. Ma mi piace”. 

Lo sa bene anche il sindaco di Montesilvano, che amministra una città di 54 mila abitanti che d’estate, però, raddoppia fino a toccare i 110 mila. Le risorse sono sempre quelle: scarseggiavano in inverno, figuriamoci in estate. 

I problemi sono gli stessi pure per il sindaco di un centro più piccolo come Torrevecchia che sta “nella terra di mezzo, tra il mare e la montagna, e sembra terra di nessuno”, dice il suo sindaco. La Baboro punta sulla “sinergia tra enti” che non significa però “fusione” tra i comuni, che le fa temere una perdita di identità. 

Stessi problemi pure per un consigliere d’opposizione di 30 anni come la Baldini che con Ncd a Mosciano è riuscita a conquistare ben 400 voti e ora si pone il problema della sfiducia dei giovani nei riguardi della politica.

Tra tante difficoltà la “piazza delle idee” (come era stata ribattezzata piazza Malta a partire dalla scorsa campagna elettorale teatina) stava per trasformarsi nella “piazza della disperazione”. Ci ha pensato Di Primio a rimettere la palla al centro chiamandola la “piazza del realismo”. 

Finale di serata tutto teatino con il video del riassunto del primo anno del Di Primio-bis. 12 mesi in 15 minuti. Si parte dalla vittoria elettorale e dal discorso di Di Primio appena riconfermato sindaco (curioso che di quel lungo discorso a braccio il sindaco abbia isolato un solo pezzo: quello in cui dice che tre mesi prima nemmeno quelli che stavano festeggiando la sua vittoria credevano in lui) per passare alle manifestazioni organizzate nonostante i pochi soldi a disposizione (dalla Settimana Mozartiana al Chocofestival, al Teate Winter Festival, alla Befana del Vigile, al Carnevale, al Maggio Teatino, a Maltattack, alla Notte bianca e a Balconi fioriti). 

C’è poi la parte in cui il sindaco dialoga con gli enti sovraordinati, chiedendo fondi e risorse per la città, e vincendo la battaglia sulla Prefettura che non viene tagliata. Una parte viene anche dedicata ai successi sportivi della città, un’altra alle opere pubbliche realizzate, un’altra alla difesa del territorio e della comunità che ha visto, ad esempio, la battaglia vinta per la Thales. Ci sono poi i capitoli si ambiente e politiche sociali, mentre continuano a scorrere le immagini del primo cittadino in mezzo alla gente in tante e disparate occasioni. 

Il video apre anche un capitolo sulle difficoltà incontrate, dall’incendio della discarica di Colle S. Antonio, alla chiusura della Colonnetta. Altri capitoli sono per il commercio e la solidarietà. Uno è per i conti dell’ente che, viene assicurato, vanno verso il risanamento (il video cita il parere positivo dei revisori dei conti sul bilancio consuntivo, ma dimentica quello negativo sul preventivo). 

L’ultimo capitolo è per le grandi opere: dalla cittadella amministrativa alla Berardi, a quella della cultura alla Bucciante; dallo studentato in centro storico, alla funivia tra lo scalo e il colle; dalla nuova stazione ferroviaria inaugurata a Madonna delle Piane, al completamento della filovia e al progetto per risistemare piazza S. Giustino.