CHIETI – La richiesta di un passaggio in auto fino alla fermata dell’autobus e poi, con uno stratagemma, l’aggressione e la rapina. Ma questa volta il colpo non riesce, grazie al controllo del territorio attuato dai carabinieri di Chieti e al loro pronto intervento.

È quanto è successo ieri pomeriggio a Chieti, poco dopo le 16.30. Questa mattina, in conferenza stampa, il tenente Antonio Moramarco ha raccontato i dettagli dell’operazione che ha portato all’arresto in flagranza per rapina aggravata del pregiudicato di 49 anni di Cerignola (Foggia) Salvatore Rinelli, e della 45enne Vittoria Pia Russi, di San Giovanni Rotondo ma residente a Chieti, anche lei pregiudicata.

È stata quest’ultima ad avvicinare ieri pomeriggio un pensionato teatino di 85 anni in via San Camillo De Lellis, a Filippone. La donna ha fatto finta di essere una conoscente e gli ha chiesto di accompagnarla alla fermata dell’autobus al Buon Consiglio.

Arrivati in fondo a via San Camillo De Lellis, però, ha inventato una scusa e ha chiesto al pensionato di fare marcia indietro. In quel momento, dal finestrino aperto della Volkswagen dell’anziano è sbucato improvvisamente il complice di lei che ha sferrato due cazzotti in faccia all’anziano, mentre lei gli ha spruzzato del profumo per stordirlo.

I due sono fuggiti a bordo della loro auto, una Opel Corsa grigia, verso il centro cittadino con la refurtiva: una collana d’oro massiccio con ciondolo, un bracciale d’oro, e un portafoglio con circa 100 euro.

Ma una gazzella dei carabinieri, che stava controllando il territorio, era riescita a notare da lontano qualcosa di strano e si era precipitata sul posto. Gli uomini dell’Arma si sono occupati in prima battuta dell’anziano, che è stato accompagnato in ambulanza all’ospedale (per lui 10 giorni di prognosi a causa dei pugni in faccia) e poi si sono messi alla ricerca della Opel Corsa.

L’auto con i due a bordo è stata rintracciata nella parte opposta della città, in zona San Martino. Fermati, i due negano tutto. Ma la refurtiva trovata addosso all’uomo e nell’auto li incastra.

Ora sono entrambi a Madonna del Freddo con l’accusa di rapina aggravata in concorso. (ar.ia.)