CHIETI – È bastato il primo temporale di fine estate per allagare piazzale Marconi a Chieti Scalo, un’ora scarsa di pioggia battente che ha creato non pochi danni agli esercizi commerciali della principale piazza scalina, quella della stazione.

“Vuoi venire a vedere il mare che è arrivato a Chieti Scalo?”, chiede sarcastica la presidentessa della delegazione teatina di Confcommercio Marisa Tiberio, proprietaria del negozio “Il bagatto” nei pressi della piazza.

In effetti lo spettacolo è davvero impressionante: la piazza è diventata una grossa distesa d’acqua già dopo la prima mezz’ora, con gli avventori costretti a salire su piani rialzati per non bagnarsi e qualcuno, inforcati stivaloni di gomma e impermeabile, intento a sistemare i tombini.

E dire che i lavori per risistemare la piazza sono terminati pochi giorni fa e che i commercianti della zona avevano avuto assicurazione che il problema degli allagamenti (non nuovo per piazzale Marconi, data anche la particolare collocazione alla base della discesa della Colonnetta) sarebbe stato risolto attraverso un innovativo sistema di raccolta delle acque piovane.

“Sistema che evidentemente non ha affatto funzionato”, lamenta Massimo Angelini, proprietario del Caffé Roma tra gli esercizi commerciali che hanno subito i maggiori danni.

Oltre al Caffé Roma le acque hanno invaso anche la tabaccheria Malandra, la pizzeria della Stazione, la rivenditoria di kebab e la stessa stazione ferroviaria.

“I danni sono ingenti – continua Angelini – visto che l’acqua è arrivata fino al magazzino che abbiamo dietro al bar, danneggiando soprattutto gli imballaggi e tutto quanto è fatto di carta e di cartone”.

“Non è la prima volta che ci è successa una cosa di questo genere – conclude il barista – è capitato almeno altre quattro volte. Ma il Comune ci aveva assicurato che non sarebbe più accaduto dopo la ristrutturazione della piazza”.